Sul Regio Tratturo lungo il fiume Tammaro

Una breve passeggiata sulla riva del fiume Tàmmaro muove da un’antica taverna di sosta dei pastori e raggiunge i ruderi fortificati di un mulino ad acqua. E diventa così l’occasione per scoprire “l’indotto” del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, ovvero la rete di infrastrutture da esso generate. Le vie armentizie funzionavano da strade e da pascoli per le greggi in transito ed erano dotate di servizi e … Continua a leggere Sul Regio Tratturo lungo il fiume Tammaro

Buonalbergo. Il ponte romano e il santuario sul tratturo

Buonalbergo è il nome giusto per un borgo ospitale. E ci lasciamo attrarre da questo paese del Sannio beneventano, famoso per le sue storiche strade. Qui si incrociavano la Via Traiana e il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela. La Traiana era stata realizzata dagli ingegneri stradali romani per abbreviare il percorso dell’Appia verso Brindisi e il suo porto, trampolino sull’Adriatico e sulla successiva Via Egnazia diretta a … Continua a leggere Buonalbergo. Il ponte romano e il santuario sul tratturo

Il tratturo di Casalbore

Il Regio Tratturo Pescasseroli-Candela proviene dalla Valle del Tammaro e giunge alla Taverna di Monte Chiodo. Qui lascia il Sannio beneventano ed entra in Irpinia, in provincia di Avellino. Si lascia alle spalle la valle del Tammaro e si trasferisce nella valle del Miscano.  L’imponente Taverna di Monte Chiodo, con la fine della transumanza, era caduta nel degrado e nell’abbandono. Ma nel 2009 è stata ben restaurata dal … Continua a leggere Il tratturo di Casalbore

Casalbore. Sulle tracce degli antichi Sanniti

Certo, i Sanniti hanno perso. E Roma è riuscita a distruggerne la resistenza nonostante le forche caudine, la loro capacità di aggregare alleanze, la loro padronanza del territorio montano. E ha finito così per scriverne anche la storia, ovviamente dalla parte dei vincitori. Pure i Sanniti riuscirono a conquistarsi un certo rispetto. I Romani – ricorda Salmon – coniavano epiteti di indulgente disprezzo per gli … Continua a leggere Casalbore. Sulle tracce degli antichi Sanniti

Civitella Cesi e San Giovenale. Memorie etrusche e rocche medievali

Una passeggiata scacciapensieri, nel regno della solitudine. Civitella Cesi e San Giovenale sono luoghi remoti della Maremma laziale. Un comprensorio che tuttavia stupisce per la sua offerta escursionistica e per la ricchezza dei beni storici. Qui le memorie etrusche, le strade romane e le rocche medievali attirano appassionati di tutte le nazionalità. Perfino un re di Svezia con la sua corte di appassionati archeologi classicisti … Continua a leggere Civitella Cesi e San Giovenale. Memorie etrusche e rocche medievali

Modena. La Griselda del Decamerone di Boccaccio a fumetti

Conoscete la Griselda? Sì, l’ultima novella del Decamerone di Boccaccio? Avete un momentaneo vuoto di memoria? Non c’è problema. Provvede a rinfrescarvela una tavola dipinta del Museo Estense di Modena.  La tavola modenese è una sorta di strip, un fumetto realizzato nel 1440 dal fiorentino Apollonio di Giovanni e dalla sua bottega. Il protagonista è il giovane Gualtieri, marchese di Saluzzo, che non avendo moglie o … Continua a leggere Modena. La Griselda del Decamerone di Boccaccio a fumetti

Civita Castellana e le Forre dell’Agro Falisco

Una passeggiata ad anello ci consente di scoprire i monumenti del centro storico di Civita Castellana e di immergerci nelle Forre dei suoi immediati dintorni. Civita Castellana è oggi la capitale del distretto industriale della ceramica, specializzata nella produzione di sanitari e stoviglieria. Ieri si chiamava Falerii Veteres e fu la capitale della popolazione italica dei Falisci. Pagò cara la sua contrapposizione a Roma. L’esercito romano la distrusse e … Continua a leggere Civita Castellana e le Forre dell’Agro Falisco

Il “Museo del Silenzio” delle Clarisse Eremite di Fara in Sabina

Ssshh, silenzio! Pratica incomprensibile nella società moderna, il silenzio è una reliquia custodita ormai in pochi luoghi di confine. All’escursionista il “Sentiero del Silenzio” sull’altopiano di Asiago chiede di tacere quando legge le commuoventi parole scritte dai giovani soldati della Grande Guerra. Si chiede di evitare i rumori nelle chiese, nei luoghi sacri e nelle visite ai cimiteri. Il silenzio è la condizione per ascoltare … Continua a leggere Il “Museo del Silenzio” delle Clarisse Eremite di Fara in Sabina

La colonia romana di Cosa

I Romani andarono per le spicce. Sconfitti gli Etruschi e la Lega delle loro città, decisero di costruire una città-presidio per controllare i nuovi territori conquistati. Pensarono a questo panoramico colle della costa toscana. Ne scacciarono gli antichi abitanti e vi spedirono una colonia di famiglie fidate. Sorse così rapidamente Cosa Volcentium, una cittadina romana circondata da mura. Il luogo era veramente ben scelto: un osservatorio … Continua a leggere La colonia romana di Cosa

La transumanza in Toscana. Badia Tedalda e la via dei Biozzi

Per secoli in Toscana l’allevamento di ovini e bovini ha rappresentato un’attività economica primaria. Fino alla metà del Novecento greggi e mandrie venivano spostate dall’Appennino alla Maremma o viceversa, a seconda della stagione. I tracciati della transumanza hanno preso il nome di ‘Vie Maremmane’ o di ‘Vie di Dogana’. A Montemassi, ad esempio, scendevano i pastori del Pistoiese, a Paganico quelli del Casentino e Mugello, … Continua a leggere La transumanza in Toscana. Badia Tedalda e la via dei Biozzi

Il Castello Bufalini di San Giustino

I Bufalini sono una nobile famiglia ‘tifernate’, originaria cioè di Città di Castello, in Umbria. Nella lunga storia del casato, insieme ad abati e cardinali, avvocati concistoriali e militari di rango, figurano legami e relazioni con le più autorevoli e potenti famiglie italiane ed europee. Nel 1487 Niccolò di Manno Bufalini riceve in regalo un fortilizio situato a San Giustino, l’ultima località dell’Umbria papalina prima … Continua a leggere Il Castello Bufalini di San Giustino

Il lago di Alviano e l’Oasi Wwf

Camminiamo sulla sponda del lago di Alviano in un silenzio straniante. Siamo in Umbria. Il largo sentiero sterrato a margine di una striscia di campi coltivati costeggia le acque del lago punteggiate di uccelli migratori. Di qua la linea ‘lenta’ della ferrovia Roma- Firenze e i borghi che punteggiano i Colli Amerini. Ma al di là del lago è il Lazio, con l’autostrada e la … Continua a leggere Il lago di Alviano e l’Oasi Wwf

La Sacra di San Michele

La Sacra di San Michele – o Abbazia di San Michele della Chiusa – è un complesso arroccato sulla vetta del monte Pirchiriano (962m), all’imbocco della val di Susa, nella Città metropolitana di Torino. È il monumento simbolo del Piemonte e una delle più eminenti architetture religiose di questo territorio alpino, appartenente alla diocesi di Susa.  L’Abbazia fu fondata quando mancavano pochi anni al fatidico … Continua a leggere La Sacra di San Michele

Abruzzo. Medioevo e natura nella Valle del Tirino

Il Tirino è un fiume abruzzese noto per la limpidezza delle sue acque. Dopo un lungo corso sotterraneo nelle viscere del Gran Sasso le sue acque sgorgano da tre sorgenti nella piana di Capestrano. La sorgente principale è Capodacqua (373 m s.l.m.) nei pressi dell’omonimo abitato alle pendici del monte Scarafano.  La sorgente forma subito un lago artificiale, circondato da macchie di vegetazione, apprezzato dagli … Continua a leggere Abruzzo. Medioevo e natura nella Valle del Tirino

Roma cristiana. Il sarcofago di Marco Claudiano

Certo era proprio facoltosa la sua famiglia se poteva permettersi di ordinare a un marmorarius di grido un sarcofago scolpito di tale qualità. Ma doveva anche conoscere bene la vita di Gesù, i suoi gesti e i suoi miracoli. E così questo sarcofago romano, ritrovato in Via della Lungara, è una testimonianza preziosa della diffusione del cristianesimo a Roma all’epoca dell’imperatore Costantino. Erano gli anni 330-335 dopo … Continua a leggere Roma cristiana. Il sarcofago di Marco Claudiano

Le pievi di Anghiari

Anghiari è un borgo medievale che dall’alto del suo colle si affaccia sulla Valtiberina toscana, in provincia di Arezzo. Il suo impianto urbanistico è disegnato lungo la ripida ‘ruga’, un rettilineo che attraversa tutto il paese e si prolunga all’infinito nella valle. Le sue mura duecentesche hanno fatto da sfondo a tante vicende storiche e in particolare alla ‘battaglia di Anghiari’ che vide contrapposti Fiorentini … Continua a leggere Le pievi di Anghiari

Linea Gotica. Le postazioni sul Sasso di Cocchiola

La “Linea Gotica” definisce l’insieme delle opere difensive che nel 1944 l’esercito tedesco approntò sull’Appennino tosco-emiliano per bloccare l’avanzata degli Alleati che risalivano da sud la penisola. La sua costruzione, il suo mantenimento, le battaglie che vi si combatterono durarono un periodo piuttosto lungo (nel complesso dai primi mesi del 1944 all’aprile 1945), durante il quale i territori circostanti e le popolazioni ivi residenti furono … Continua a leggere Linea Gotica. Le postazioni sul Sasso di Cocchiola

Linea Gotica. Il Parco storico di Badia Tedalda

Badia Tedalda è il comune principale dell’Alpe della Luna nell’Appennino toscano, in provincia di Arezzo, al confine con le Marche e l’Emilia-Romagna. Il nome richiama antiche origini benedettine che oggi sono sopravvivono nell’abbazia di San Michele Arcangelo, decorata dalle terrecotte della scuola dei Della Robbia. Nel territorio nascono alcuni importanti fiumi che sfociano nel mar Adriatico: il fiume Marecchia che sfocia presso Rimini, il fiume … Continua a leggere Linea Gotica. Il Parco storico di Badia Tedalda

L’Agro Veientano e il Museo archeologico di Formello

Il Parco di Veio è situato alla periferia nord di Roma, tra la Cassia e la Flaminia. Tutela un paesaggio vario e ricco, fatto di vasti altopiani di tufo, grandi distese di prati utilizzati per il pascolo, aree archeologiche mimetizzate nelle rughe dei fossi, casali sparsi, borghi medievali, allevamenti di animali, appezzamenti coltivati, piccoli e grandi boschi, insediamenti sportivi e quartieri urbani. Percorrerlo è una … Continua a leggere L’Agro Veientano e il Museo archeologico di Formello

La libera Repubblica di Cospaia

Oggi Cospaia è un minuscolo borgo della Valtiberina sul confine tra Umbria e Toscana, stretto tra Sansepolcro e San Giustino, di cui è frazione. Ma la sua storia è curiosa e gustosa. Siamo nel 1441. Si definisce il confine tra la Toscana dei Medici e lo Stato della Chiesa. L’intesa è che il confine passi lungo un affluente del Tevere, un torrente comunemente denominato Rio. … Continua a leggere La libera Repubblica di Cospaia