Rapolla rupestre

Rapolla è una cittadina della Basilicata situata alle falde del Vulture. Il suo paesaggio urbano è caratterizzato dalle centinaia di antiche grotte utilizzate per lavorare e conservare il vino Aglianico e dall’esistenza di alcune chiese rupestri medievali di tradizione benedettina. Questo particolare habitat rupestre è il risultato del secolare scavo condotto nelle rocce vulcaniche ai margini del paese. Una fitta rete di agglomerati rupestri, prevalentemente utilizzati … Continua a leggere Rapolla rupestre

Melfi. La chiesa rupestre di Santa Margherita

Questa chiesa lucana scavata nella roccia è la più godibile e la meglio conservata delle cripte rupestri del Vulture. Se anonimo, seminascosto, dissimulato è il breve sentiero d’accesso nei pressi del cimitero, quanto è invece sfolgorante di colori e affollato di personaggi questo scrigno di affreschi. Completamente scavata nel tufo vulcanico e priva di finestre, la chiesa ha un’unica navata con volta ogivale, due cappelle … Continua a leggere Melfi. La chiesa rupestre di Santa Margherita

Campomaggiore Vecchio, la città dell’Utopia

Ostinazione. Sì, ci vogliono ostinazione e tenacia per non lasciarsi scoraggiare dai tornanti e dal lungo percorso nel nulla, sotto un cielo grigio. Siamo in Basilicata. La strada che sale a Campomaggiore dal fondovalle della Basentana ci fa ripetutamente interrogare sulla razionalità della scelta di salire quassù. Alla ricerca di un borgo fantasma, peraltro. Per recuperare motivazione e desiderio, leggiamone la storia, assolutamente straordinaria. Questo … Continua a leggere Campomaggiore Vecchio, la città dell’Utopia

Tolfa. La necropoli etrusca di Pian della Conserva

Questa facile passeggiata va alla scoperta del tipico paesaggio dei Monti della Tolfa e propone un buon obiettivo agli appassionati del mondo etrusco e della Tuscia rupestre. In epoca etrusca il territorio di Tolfa ricadeva nell’orbita d’influenza di Caere (Cerveteri) ed era caratterizzato da abitati sparsi, con le relative necropoli, disposti sulla sommità di pianori tufacei circondati dagli affluenti del Mignone, localmente denominati ‘castelline’. Una … Continua a leggere Tolfa. La necropoli etrusca di Pian della Conserva

I siti rupestri di Castel Sant’Elia

Il paesaggio di Castel Sant’Elia è segnato dalle rupi e dalle forre tipiche dell’Etruria meridionale. I borghi della Tuscia viterbese sono spesso appollaiati sugli speroni di tufo che si alzano con le loro ripide pareti sulle profonde valli fluviali. Il marchese D’Azeglio, che fu anche primo ministro del Regno di Sardegna, seguendo la sua passione per la pittura, aveva soggiornato a Castel Sant’Eliae aveva osservato: … Continua a leggere I siti rupestri di Castel Sant’Elia

Le catacombe ebraiche di Venosa

La comunità ebraica di Venosa, in Basilicata, era probabilmente una delle tante comunità della diaspora, migrate in Italia dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme per mano dei Romani di Tito. Nei primi secoli, tra il quarto e il sesto, questa comunità aveva raggiunto anche una certa floridezza economica. E poteva permettersi di seppellire i suoi defunti in un cimitero proprio, scavato nel tufo della … Continua a leggere Le catacombe ebraiche di Venosa

La cresta dei cippi, al confine tra Lazio e Abruzzo

Il colera. Fu proprio il cholera morbus, giunto in Italia nel 1835, che spinse gli stati preunitari a sigillare le frontiere per evitare la diffusione del contagio. Si provò con i cordoni sanitari, si schierarono le guardie ai confini, si organizzarono filtri ai porti per impedire l’attracco alle navi sospette. In questo clima lo Stato del Papa e il Regno delle due Sicilie firmarono un … Continua a leggere La cresta dei cippi, al confine tra Lazio e Abruzzo