L’Abbazia di san Giovanni in Argentella a Palombara Sabina

Ha tutto quel che ci si aspetta da un’abbazia romanica: le absidi, la cripta, gli affreschi murali, i mosaici, il ciborio, il campanile. Perfetto. Godibile. Ben conservato. Magari un po’ trasandato l’esterno. È il luogo, però, che stupisce. Una valletta fuori mano tra i monti Cornicolani. Una ruga del territorio della Sabina. Un luogo nascosto, occultato dal bosco e dagli ulivi, inumidito da una sorgente. … Continua a leggere L’Abbazia di san Giovanni in Argentella a Palombara Sabina

Riserva del Lago di Vico. L’anello di monte Venere

Anche nelle più torride giornate dell’estate, quando i bagnanti cercano refrigerio sulle sponde del lago di Vico, il monte Venere garantisce la frescura del bosco e una leggera brezza d’altura. L’anello che lo percorre si svolge interamente sottobosco. Ed è pieno di sorprese. A una quota assolutamente bonaria (siamo tra i 600 e gli 800 metri) stupisce di attraversare una faggeta, che è congeniale ad … Continua a leggere Riserva del Lago di Vico. L’anello di monte Venere

Monopoli. Le Torri costiere, la Chiesa rupestre e la via Traiana

Una breve e appagante passeggiata sul mare del Capitolo, a sud di Monopoli, tra le calette di Torre Cintola e il Porto Giardino, ci fa scoprire in meno di un km una singolare combinazione di memorie storiche delle più diverse epoche. Di epoca romana è la via Appia Traiana, che qui mostra un curioso tratto ripristinato. Al millennio successivo risale la bianca chiesetta rupestre affacciata … Continua a leggere Monopoli. Le Torri costiere, la Chiesa rupestre e la via Traiana

Parco Navegna-Cervia. Da Vallecupola alla Madonna di Pagaret

Lazio, provincia di Rieti. Qui è stata disegnata una Riserva naturale regionale che ha il suo fulcro nei monti Navegna e Cervia, la dorsale montuosa compresa tra le valli dei fiumi Turano e Salto, oggi riempite da due caratteristici laghi allungati e frastagliati. Il paesaggio è vario e piacevole. Ci sono nove piccoli Comuni con tutte le loro frazioni. Ci sono i boschi montani di … Continua a leggere Parco Navegna-Cervia. Da Vallecupola alla Madonna di Pagaret

Villalago. La Riserva naturale del lago di San Domenico e del lago Pio

Quattro righe. Erano lo spazio che a Villalago dedicava la Guida ‘rossa’ del Touring, edita nel 2005. Per capirci, alla vicina Scanno ne erano dedicate venti volte di più. Un tempo negletta, trascurata dai turisti che sbucavano dalle impressionanti gole del Sagittario e la degnavano appena di un’occhiata ansiosi di raggiungere il lago di Scanno e il suo celebre borgo, Villalago ha oggi migliorato la … Continua a leggere Villalago. La Riserva naturale del lago di San Domenico e del lago Pio

Gli Equi, i guerrieri delle montagne

Gli Equi erano un antico popolo italico dell’Appennino laziale. Non ebbero mai vere città o capitali. Abitavano villaggi (vici) d’altura distribuiti in diverse aree territoriali (pagi) nelle valli dell’Aniene, del Salto e del Turano. Erano “guerrieri delle montagne”, gente fiera e bellicosa, amante della caccia e dell’agricoltura sulle terre alte. Virgilio li immortala in pochi versi della sua Eneide. Descrivendo la coalizione italica che muove … Continua a leggere Gli Equi, i guerrieri delle montagne

Il borgo umbro di Pissignano

L’Umbria mostra qui la sua bellezza soffusa e discreta. Qui la storia incrocia la natura senza violenza, con reciproco rispetto. Siamo nella Valle Umbra, tra Spoleto e Trevi. Il castello di Pissignano si arrampica su un colle, tirandosi dietro le case del borgo di San Benedetto. In basso la vecchia Via Flaminia sfiora le Fonti del Clitunno e il Tempietto longobardo, Patrimonio dell’Umanità. Più in … Continua a leggere Il borgo umbro di Pissignano

Grande Guerra. Da Passo Coe al forte austriaco Dosso del Sommo

I forti austriaci dell’altopiano di Folgaria sono un’attrazione magnetica per gli appassionati della Grande Guerra. Ma anche chi non ama i libri di storia ne apprezza comunque le terrazze panoramiche sulle quali sorgono e i piacevoli percorsi naturali che vi conducono.  È il caso del forte Dosso del Sommo (o delle Somme) che gli austriaci chiamavano Werk Serrada. Per raggiungerlo l’itinerario più breve inizia dal Passo … Continua a leggere Grande Guerra. Da Passo Coe al forte austriaco Dosso del Sommo

Egnazia. Il cimitero dei Messapi

I Messapi erano un’antica popolazione della Puglia, stanziata nella penisola salentina. Derivavano il loro nome da Messapo, un eroe della Beozia, emigrato in Italia meridionale. Erano forse immigrati dall’Illiria agli inizi del primo millennio avanti Cristo, giovandosi della vicinanza tra le due sponde dell’Adriatico e della facilità dei collegamenti marittimi. Altrettanto facili erano i collegamenti terrestri tra i vari insediamenti, grazie alla natura pianeggiante del … Continua a leggere Egnazia. Il cimitero dei Messapi

Il nuovo Rifugio e la vetta di Monte Gennaro

Il monte Gennaro è una meta familiare agli escursionisti, soprattutto romani, che ne apprezzano la vicinanza alla città e ne prediligono il superbo panorama circolare che si gode dalla vetta. Una bella novità dell’estate 2020 è la riapertura del Rifugio di Monte Gennaro, situato a quota 1166, in vista della croce della vetta. Il Rifugio nasce come ristrutturazione della baita che affiancava la stazione di … Continua a leggere Il nuovo Rifugio e la vetta di Monte Gennaro