Confini: l’Epitaffio di Terracina

Volete vedere com’era un vecchio confine? Ad esempio la frontiera tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio? Portiamoci al km 109,500 della Via Appia, tra Terracina e Monte San Biagio. Qui troviamo la Torre dell’Epitaffio. Un arco a cavallo della vecchia Appia dava accesso ai territori sotto il potere temporale del Papa. La scritta incisa sulla chiave di volta ce lo ricorda. Gli edifici intorno erano destinati alla dogana e alla guarnigione di controllo. E’ ben visibile anche il cippo di confine collocato nel 1847 (il quinto dei 686 cippi che marcavano  tutta la linea di confine dalla foce di Canneto alla foce del Tronto). Sulla tomba romana è inserita la lapide (“epitaffio”) del 1568, al tempo di Re Filippo II di Spagna: il vicerè di Napoli dava il benvenuto agli ospiti  avvertendoli che entravano in una terra in pace dove i cattivi comportamenti erano contrastati da buone leggi (si amicus advenies pacata omnia invenies et malis moribus pulsis bonas leges). L’ingresso ufficiale nel Regno di Napoli era però la “Portella”. Si trova più avanti, al km 112,300 dell’Appia, vicino all’attuale stazione ferroviaria di Monte San Biagio. E’ una grande porta monumentalizzata da due torri laterali cilindriche in mattoni e travertino.

La Torre dell'Epitaffio

La Torre dell’Epitaffio

L'arco d'ingresso nello Stato Pontificio

L’arco d’ingresso nello Stato Pontificio

Il cippo di confine

Il cippo di confine

La Portella

La Portella

Nel sito http://www.camminarenellastoria.it un’intera sezione – Ad limina Petri – descrive passeggiate sull’antico confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli: http://www.camminarenellastoria.it/index/AD_LIMINA_PETRI.html

Un’accurata ricerca escursionistica e fotografica dei cippi di confine papalino-borbonici è documentata da Giuseppe Albrizio nel suo sito: http://www.lemiepasseggiate.it

 

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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