La paura nel Medioevo

A Jean Delumeau dobbiamo un’avvincente storia delle paure dell’Europa dal XIV al XVIII secolo [Jean Delumeau, La paura in Occidente (secoli XIV-XVII) – La città assediata, Sei, Torino, 1983, 648 p.]. Le paure medievali sono raggruppate in due grandi insiemi: le paure di massa e le paure della classe egemone. Le paure delle classi dirigenti concernono l’aldilà, l’attesa di Dio (le paure escatologiche, il millennio, il giudizio finale, l’inferno) e Satana (il nemico per eccellenza, generatore dei mali, con i suoi agenti: gli ebrei, gli eretici, le donne e le streghe, l’anticristo, i turchi, gli idolatri, i musulmani). Il popolo teme invece il mare (le invasioni dal mare, le tempeste, i naufragi, le balene e i mostri marini, lo scorbuto e le malattie esotiche, l’annegamento, l’abisso, il diluvio), il mondo lontano, gli stranieri, l’altro, il nuovo (ma anche il vicino infido), i malefizi (le fatture degli stregoni, le malattie dei santi, i sortilegi, i patti col diavolo), la divinazione come reazione di paura di fronte al domani incerto (l’astrologia, i pronostici e gli almanacchi, i prodigi celesti, le eclissi, l’influsso della luna), il passato (i fantasmi, l’apparizione dei morti, gli spettri e gli spiriti, la processione dei defunti), la notte, il buio, l’oscurità, la peste e gli untori, la sedizione, le rivolte popolari, le sommosse, il fisco, le dicerie.

Delumeau
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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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