Appennino Parco d’Europa

Il Progetto APE – Appennino Parco d’Europa – si è sviluppato nel corso degli anni Novanta per iniziativa dell’associazione ambientalista Legambiente, della Regione Abruzzo e del Ministero dell’Ambiente che lo ha collegato alla Rete ecologica nazionale (Ren). Il progetto ha coinvolto 14 regioni dell’arco appenninico con un riferimento territoriale costituito da 9 parchi nazionali, 65 riserve statali, 28 parchi regionali, 32 riserve regionali e 12 aree protette. L’obiettivo di fondo era in origine legato alla valorizzazione del patrimonio ambientale, territoriale e storico-culturale dell’Appennino. Ci si prefiggeva un’azione di sistema, concertata tra Stato, Regioni ed Enti locali, per una pianificazione territoriale incentrata sulla conservazione del patrimonio naturale e su obiettivi di sviluppo: la valorizzazione del patrimonio edilizio, il turismo sostenibile, le produzioni agroalimentari di qualità, l’artigianato delle piccole imprese, la rete dei servizi.

Il Rapporto Svimez 2013 sull’economia del Mezzogiorno verifica tuttavia che il Progetto APE non ha sortito gli effetti sperati: ha prodotto molti studi accademici su paesaggio ed ecologia, ha veicolato il modello del turismo sostenibile, ha realizzato qualche progetto locale riuscito, ma non ha avuto quell’impatto strategico che costituiva l’obiettivo di fondo. È stato affetto da un evidente scollamento tra ambizioni di sistema, retroterra tecnico-istituzionale, frammentarietà degli interventi e incertezza dei finanziamenti. È mancato soprattutto un adeguato investimento istituzionale e tecnico-economico.

Il Rapporto Svimez propone un nuovo programma, con un adeguato investimento istituzionale e tecnico e con un’agile Agenzia di macroarea, pensata e finanziata in accordo tra centro e regioni del Mezzogiorno, nel quadro della programmazione per il 2014-2020.

Integrare la visione dell’Appennino e delle aree interne del Mezzogiorno come aree di natura e paesaggi atavici, borghi pittoreschi e tradizioni mediterranee, con lo sviluppo di filiere locali nel campo dell’energia, della riqualificazione edilizia, dell’agroalimentare e del turismo può non essere un’utopia.

www.convenzionedegliappennini.it/

http://www.svimez.it

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...