Bomarzo: la porta dell’Inferno

Cerbero, il cane a tre teste (Bomarzo, Parco dei Mostri)

Cerbero, il cane a tre teste (Bomarzo, Parco dei Mostri)

Il cinquecentesco Parco dei Mostri di Bomarzo nel Viterbese, una splendida selva ricca di vegetazione rigogliosa, terrazze naturali e anfratti, ospita una fitta colonia della mitologica popolazione dell’aldilà greco-romano. Troviamo l’Orco, l’ingresso al mondo infero, un’enorme testa mostruosa, impietrita in un grido di spavento. I romani chiamavano Orco sia Plutone che l’Erebo, il suo regno nell’oltretomba. L’Erebo era un luogo sotterraneo tenebroso collegato da un vestibolo al mondo umano. Quest’Orco di Bomarzo è dunque la porta degli inferi, il vestibolo dell’ade, il Mundus romano, il canale di collegamento tra l’aldiqua e l’aldilà. Incontriamo poi Cerbero, il cane a tre teste guardiano dell’inferno. A Bomarzo è raffigurato con due bocche chiusa e una aperta e pronta a mordere. Aveva il compito di impedire alle ombre di uscire e ai vivi di entrare. Non manca Ecate, divinità infernale legata al mondo delle ombre, che regna sui demoni, evoca gli spiriti, spaventa gli uomini, vaga nella notte per le strade, annunciata dal latrato delle cagne. Secondo la tradizione è qui rappresentata nella pietra con tre teste mostruose. Impressionante è il gruppo dei giganti: l’Ercole semidivino e sereno squarcia in due Caco urlante. Caco, altro personaggio infernale, figlio di Vulcano, dal quale aveva ereditato la fiatata sulfurea, è descritto da Virgilio “un mostro orrendo mezzo fera e mezz’uomo, e d’uman sangue avido”. Ladro e ribaldo, rubò due giovenche a Ercole e mal gliene incolse. La quinta abitatrice infernale del Bosco di Bomarzo è Echidna; aveva l’abitudine di divorare i passanti ed era la madre di figli mostruosi come Cerbero, l’Idra di Lerna e la Chimera; qui è raffigurata con un paniere di frutti della terra sulla testa, con una lunga coda di serpente, ali di pipistrello, mentre è intenta a scavare furiosamente il terreno con le unghie. E infine incontriamo Proserpina, la greca Persefone, dea della terra, moglie di Ade e regina dell’Averno, la bella e giovane figlia di Cerere, dea delle messi. Per farla sua sposa Plutone era sbucato all’improvviso dalle viscere della terra su un carro tirato da quattro cavalli neri, nei pressi della fonte di Aretusa, in Sicilia, dove la giovinetta si trastullava con le ninfe a cogliere fiori, e l’aveva rapita trasportandola nel suo fosco regno sotterraneo.

L'Orco, ingresso agli inferi (Bomarzo, Parco dei mostri)

L’Orco, ingresso agli inferi (Bomarzo, Parco dei mostri)

Il volto spaventoso di Ecate (Bomarzo, Parco dei mostri)

Il volto spaventoso di Ecate (Bomarzo, Parco dei mostri)

Echidna, madre di Cerbero (Bomarzo, Parco dei mostri)

Echidna, madre di Cerbero (Bomarzo, Parco dei mostri)

Il volto urlante di Caco (Bomarzo, Parco dei mostri)

Il volto urlante di Caco (Bomarzo, Parco dei mostri)

Proserpina, regina dell'Averno (Bomarzo, Parco dei Mostri)

Proserpina, regina dell’Averno (Bomarzo, Parco dei Mostri)

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...