Il supplizio d’Issìone

Il supplizio d'Issìone (Isernia, Museo)

Il supplizio d’Issìone (Isernia, Museo)

La città molisana di Isernia ha destinato un vecchio convento benedettino dell’anno Mille ad accogliere le collezioni del Museo nazionale di Santa Maria delle Monache. Il museo racconta i fasti dell’Aesernia romana attraverso una raccolta di sculture in pietra, fregi, statue onorarie e funerarie. Chi si aggira nelle sue sale viene attratto da un curioso frammento di pietra rinvenuto in località Quadrella con un singolare rilievo scolpito che richiama a prima vista l’immagine geometrica dell’uomo di Vitruvio. Ma si tratta in realtà di una rara immagine del supplizio di Issìone, un riprovevole e recidivo protagonista della mitologia greca. Issìone, nudo, a gambe divaricate, con le braccia alzate, il viso barbuto e la muscolatura in evidenza, è legato con serpentelli ai raggi di una grande ruota. Nella mitologia greca Issìone era il figlio di Flegias, re dei Lapiti. Sposò Dia, figlia di Deioneo. Ma quando si trattò di onorare il patto con il suocero e di consegnarli i doni promessi per le nozze, preferì liberarsi di Deioneo uccidendolo in modo particolarmente perverso e crudele. Eppure Zeus gli offrì la sua clemenza e lo accolse sull’Olimpo alla mensa degli dei. Ma l’ingrato e incorreggibile Issìone ricambiò a suo modo il paterno perdono tentando addirittura d’insidiarne la moglie Hera. A quel punto Zeus lo giocò architettando un inganno e sostituì la moglie Hera con una nuvola che ne assunse le sembianze e che si offrì a Issìone e alle sue avances da ubriaco. Il sacrilego fu prontamente scoperto e transitò rapidamente dalla mollezza dell’amplesso alle feroci torture di Ermes. Flagellato con un fascio di serpenti, finì poi legato con le stesse serpi ai raggi di una ruota infuocata. Il frisbee umano fu poi lanciato nello spazio siderale per terminare malinconicamente il suo viaggio nel fondo del Tartaro.

http://www.camminarenellastoria.it/index/ald_it_Mo_IS_1_Issione.html

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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