10. La città del Malgoverno

Allegoria del Malgoverno (Ambrogio Lorenzetti, 1340, Siena Palazzo Pubblico)

Allegoria del Malgoverno (Ambrogio Lorenzetti, 1340, Siena Palazzo Pubblico)

Il viaggio nelle città infernali fa tappa nel Palazzo Pubblico di Siena. Qui Ambrogio Lorenzetti ha dipinto nel 1337 i celebri affreschi dedicati al Buono e al Cattivo Governo e ai loro effetti sulla città. I cittadini che sfilano sotto queste immagini possono rendersi conto di come la cattiva amministrazione, nutrita di pessime leggi, possa avere effetti devastanti sulla vita locale e renderla un inferno, mentre il buongoverno fa sinergia con ricchezza, sviluppo e civiltà. Il sindaco del malaffare siede al centro di un lungo podio. È la Tyrannide. Ha il volto demoniaco ornato di zanne e corna, indossa vesti sontuose, ostenta i segni della ricchezza; ai suoi piedi è sdraiato un caprone, simbolo della lussuria. La tirannia è circondata dalle personificazioni dei vizi. La Crudelitas è un’orrenda vecchia che sevizia un bimbo. Proditio, il tradimento, carezza un agnello con la coda a forma di scorpione. Fraus, la frode, non riesce a nascondere le sue ali di pipistrello e i piedi unghiuti. Furor ha le sembianze di un furioso Minotauro, metà uomo e metà toro; le pietre e il pugnale sono il simbolo della ribellione, dei tumulti e delle rivolte urbane. La Divisio taglia in due con una grande sega il proprio corpo, a simboleggiare le divisioni e le lotte fratricide urbane. L’ultimo vizio è la Guerra, un soldato armato di scudo, con la spada sguainata.

Sopra i merli della città corrotta, metaforica corona della Tyrannide, volteggia una malefica triade di donne. Avaritia ha il ghigno di una vecchia che spreme il torchio del fisco facendone fuoriuscire sacchi di denaro. Superbia simbolizza il prevalere con la violenza dell’interesse del singolo sul bene comune. Vanagloria, la donna che si specchia, simbolizza i riti di ostentazione del potere e il narcisismo di apparire che caratterizza i potenti. La città è in rovina. I palazzi crollano o sono incendiati. Bande di sgherri compiono violenze nelle strade. La campagna è desolata. Gli alberi non danno più frutti. Sullo squallido paesaggio aleggia l’orrido Timor con un cartiglio: Per voler el ben proprio in questa terra sommesse la giustizia a Tyrannia unde per questa via non passa alcun senza dubbio di morte che fuor si robba e dentro de le porte.

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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