11. La città del Caos

Inferno (Jan van Eyck, 1420)

Inferno (Jan van Eyck, 1420)

L’Inferno è un Caos orrendo. È stato Gregorio Magno a dettare questa definizione nei suoi Dialoghi, uno dei testi più conturbanti della letteratura della paura.

Oh come saranno anguste le vie dei malvagi! In alto ci sarà il Giudice irato, in basso un caos orrendo; a destra le voci accusatrici dei peccati; a sinistra un infinito numero di demoni che trascinano ai supplizi; dentro il tumulto della coscienza, fuori l’universo in fiamme. Il misero peccatore dove potrà fuggire? Sarà impossibile nascondersi, intollerabile mostrarsi, insopportabile il sopportare.

Nell’idea gregoriana il Caos infernale è un disordine fisico che si trasforma progressivamente in crisi psichica. Il Caos è cioè una progressione di tre fasi distinte, che si avvitano in una spirale distruttrice di ogni ordine ed equilibrio.

Il Caos è innanzitutto geografia bloccata, crisi della prospettiva, paralisi delle soluzioni. Il Caos infernale è caratterizzato infatti – secondo Gregorio – da “strade anguste”, dall’imbottigliamento delle anime, dall’assenza di vie d’uscita, da un micidiale accerchiamento.

Nella progressione gregoriana il Caos è poi perdita dell’orientamento. L’anima dannata vede distrutto il suo baricentro sull’asse alto/basso (in alto il Giudice irato / in basso il caos orrendo), sull’asse dentro/fuori (dentro, il tumulto della coscienza / fuori, l’universo in fiamme) e sull’asse sinistra/destra (a sinistra i demoni e i supplizi / a destra le voci accusatrici dei peccati).

Il Caos, frutto del panico da accerchiamento e dell’impossibilità di difendersi, si riflette infine nella psicologia dei dannati creando la crisi psichica, la perdità di identità, l’anomia. Gregorio identifica quattro caratteristiche della crisi psichica dei dannati: il tumulto della coscienza, l’impossibilità di nascondersi, l’intollerabilità del mostrarsi, l’insopportabilità di sopportare.

Due celebri immagini del Caos infernale sono quelle di Jan van Eyck (il Giudizio universale conservato nel Metropolitan Museum di New York) e di Peter Paul Rubens (la caduta dei dannati nella Alte Pinakothek di Monaco di Baviera).

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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