La transumanza del pastore-poeta Francesco Giuliani

Francesco Giuliani

I pastori del Gran Sasso hanno talvolta raccontato le loro storie in lunghi diari o hanno addirittura messo in versi la loro esperienza della transumanza, nella tradizione dei poeti-pastori. È il caso di Francesco Giuliani, pastore nato a Castel del Monte, sul Gran Sasso, nel 1888 e ivi morto nel 1969. I fatti narrati in versi nel suo diario delle transumanze risalgono ai primi anni del Novecento. Nel 1960 Francesco Giuliani affidò i suoi quaderni all’antropologa Annabella Rossi, che ne ha curato la pubblicazione. Ne proponiamo una pagina.

Di settembre allor verso la fine / lassù nel nostro Campo Imperatore, / sull’alte vette, e pur sulle colline / vi scende della neve il bel candore, / bianche le valli ed il piano di brine / ti punge il freddo; le greggi e il pastore / non vi ponno più stare senza ripari / a partire convien che si prepari.

La partenza è ver che è dolorosa / che distaccarsi non puo far piacere, / perché si vive una vita incresciosa / delle Puglie nel vasto Tavoliere. / Chi lascia la consorte o l’amorosa, / i figli, i genitori. Triste mestiere! / Per la miseria e campar la vita / la famiglia non può viver unita.

E partono i pastori un bel mattino / pare che sembran lieti e confortati, / per breve tratto del lungo cammino / vanno dai loro cari accompagnati. / Breve sosta nel borgo vicino, / dopo di aversi un po’ rifocillati / come gli piace con qualche bicchiere / che gli toglie la pena e il dispiacere.

A Forca poi si fermano la sera / dove si stanno col gregge accampati. / Come si puote in qualche maniera / si fa la magra cena e ristorati; / poi si stanno nella notte intera / sopra a qualche pelle addormentati, / e non appena è chiaro il mattino / son pronti e si rimettono in cammino.

Pel tratturo si va largo ed erboso / dove le greggi posson pascolare; / per tutto il giorno non si ha mai riposo / danno le greggi fin troppo da fare. / Lo sguardo intorno può spaziare ozioso / tanti paesi belli ad osservare, / Frittoli, Curvara e Petranico / adagiato sopra un colle aprico.

Adagio o in fretta sempre avanti vanno / campi e paesi a incontrar più belli, / Cugnoli, Nocciano, a destra Alanno; / dei contadini dovunque gli ostelli. / Son ghiotti i pastor io non m’inganno / di tutti i tratti che vedon novelli; / i giovani talor svelti ed accorti / nelle vigne rubano e negli orti.

La sera poi nell’ubertosa piana / del Pescara si sosta, a lieta cena / con gente buona, si può dire umana / e si oblia un po’ l’amara pena. / Non si sa da quale època lontana / alle Puglie il trattur le greggi mena. / …

Francesco Giuliani, “Diario”, in Monti d’Italia – Appennino centrale, ENI, 1972, pagine 128. Leggi anche Se Ascoltar vi piace dai quaderni di Francesco Giuliani, a cura di Maurizio Gentile, Lindau Editore 1992. L’editore Japadre di L’Aquila ha pubblicato nel  2001 di Francesco Giuliani il Diario della guerra 1915-18 curato da Paolo Muzi.

Trailer del documentario “Se vi piace ascoltare – Francesco Giuliani, pastore”: http://www.youtube.com/watch?v=eAPXN1FsxJo&list=PLH-Qha95qsXnhKCC2A1Dg2tT0juvQZgb3&index=1

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