Ridere dell’aldilà: Teofilo Folengo

Pieter Brueghel the Elder

Il Baldus di Teofilo Folengo è, nel suo genere, un capolavoro della letteratura maccheronica. Il latino maccheronico di Folengo è una lingua comica e burlesca, formata da termini volgari o dialettali trasformati nelle parole e nella sintassi del latino. Il Baldus è appunto una parodia di opere classiche, un macaronicorum poema pubblicato a metà del Cinquecento da Teofilo Folengo, un austero benedettino, figlio di notaio mantovano, che scatenava nel genio poetico la sua vena satirica. Il Baldus è una sorta di poema cavalleresco, l’epopea comica di Baldo, un cavaliere che si unisce a una banda di balordi, teppisti e goliardi per un viaggio ardimentoso e iniziatico nelle campagne mantovane, alla scoperta di luoghi fantastici, di mostri maligni, di maghi e di incanti.

Nel diciannovesimo canto, Baldo con i suoi penetra nell’Inferno e si scontra con legioni di diavoli dai nomi evocativi della Commedia dantesca.

Verum sbeffatos se se Rubicane videntes, / o qualem faciunt schioppanti ventre risaiam! / Procedit Rubican folios voltare quaderni. / Tres quoque terrisono veniunt stridore diabli; / Calcabrina prior, quem Gambatorta sequebat, / terzus adest Malatasca, focum qui naribus efflat. /  – Quid, Pandraga, iubes; quid nam, Pandraga, rechiedis? – / Uriel et Futiel magno huc rumore galoppant. /  – Quid, Pandraga, vocas; ad quid, Pandraga, domandas? – / Farfarellus adest, illi Draganizza secundat. / Hi quoque ridentes se noscunt esse gabatos. / Vix quibus adiunctis Malacoda ruinat, et ipsum / insequitur Marmotta furens, Satanasque tricornis. / – Quid, Pandraga, petis; quid nos, Pandraga, molestas? – / Cum vero nullam Pandragam adsistere cernunt, / sed tantum magicae Rubicanem stare magistrum, / o puta si rident, scherzantque inemma gaioffi!

Nasce una furibonda battaglia tra i cavalieri di Baldo e le schere diaboliche.

Baldus at inferni sbirros tutavia cridantes, / urlantesque simul, sbraiantes, atque tronantes, / ense sbaratabat nunc huc, nunc impiger illuc. / Illi cum forchis, forconibus, atque tenais, / oncinis, graffis, ungis, cornisque fogatis, / inforcant Baldum, grafiant, et cornibus urtant.

L’orribile battaglia termina in modo imprevedibile quando uno della combriccola di Baldo impugna casualmente un crocifisso: “E come appare da lontano il crocefisso, i diavoli d’un subito stridendo vanno tutti in fumo, a mille a mille”.

Ecce crucifixo procul apparente, diabli / protinus, inque uno subito, miliaria mille / stridentes abeunt in fumum, tantaque puzza / linquitur ut prosit nasos stopare nientum. / Omnes andati sunt in malhora.

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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