Memorie della Grande Guerra nella Conca del Presena

Il monumento di Emilio Serra alle truppe alpine italiane e austriache

Il monumento di Emilio Serra alle truppe alpine italiane e austriache

Il Passo Paradiso (o Passo del Monticello), come il sottostante Passo del Tonale, è oggi il confine amministrativo tra la Lombardia e la provincia di Trento e corrisponde al vecchio limite tra Regno italiano e Impero austro-ungarico. Tra il Passo Paradiso (2583 m) e l’Alveo del Presena (2160 m) si stende la dorsale dei Monticelli che costituì durante la Grande Guerra il bastione difensivo austriaco in questo settore di fronte. Le truppe italiane ne tentarono più volte la conquista, con l’obiettivo di aprirsi l’accesso alla Val di Sole e a Trento, ma riuscirono a impadronirsene solo nel maggio del 1918, quando la fine della guerra non era lontana. In questa “guerra bianca”, giocata tra le nevi e i ghiacci delle alte quote, le vittime furono causate certamente dai fatti d’arme ma soprattutto dalla natura impervia dei luoghi, come attesta l’imponente valanga che travolse il villaggio austriaco nella notte di Santa Lucia del 1916. Oggi gli impianti di risalita e le piste dello sci estivo ed invernale sul ghiacciaio del Presena ci dicono che i tempi sono cambiati. Ma le testimonianze belliche, i memoriali, il Sentiero della Pace (e i poveri resti dei soldati che il ghiacciaio, ritirandosi, continua a restituire) rendono l’escursione in questi luoghi di buon interesse.

L’itinerario

La combinazione escursionistica meno faticosa, praticabile da tutti, prevede di salire al Passo del Paradiso con la telecabina in partenza dal Passo del Tonale e di ridiscendere al Tonale lungo il Sentiero della Pace. Nei dintorni del Passo si visita la “Piazza della Fratellanza”, dove ogni anno, in estate, si celebra “la festa della fratellanza” con la partecipazione di gruppi austriaci e italiani per commemorare i caduti della Grande Guerra. La piazza raccoglie cippi, foto, reperti, memoriali: vi sorge anche il monumento di Emilio Serra che ricorda le truppe alpine delle due parti. Lungo il Sentiero della Pace (segnavia Sat 281) si scende all’alveo del Presena, toccando i numerosi segni della guerra: le caverne, le tracce dei reticolati, i resti delle costruzioni di legno, le opere di ferro per l’arroccamento, i ruderi del villaggio militare disposto su vari gradoni del terreno e riparato dal fuoco delle prime linee italiane. Più in basso, nei pressi di una seggiovia in disuso, partono le mulattiere di guerra che collegavano le postazioni di prima linea sui Monticelli. Una lunga galleria apre infine il panorama sulla val di Sole e sull’ultimo tratto del percorso.

La piazza della fratellanza

La piazza della fratellanza

Il ghiacciaio del Presena

Il ghiacciaio del Presena

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