La Grande Guerra sulle Alpi Giulie: lo Jôf di Miezegnot e lo Jôf di Somdogna

Fortificazioni della Grande Guerra sullo Jof di Somdogna

Fortificazioni della Grande Guerra sullo Jof di Somdogna

All’inizio della Grande Guerra la Val Dogna, in Friuli, si trovava nelle immediate retrovie del fronte italiano e fu dunque convenientemente attrezzata per la difesa. Furono costruite una strada di accesso e la linea fortificata dei Plans. Non vi furono in questa zona battaglie decisive ma solo scontri limitati per il possesso delle cime di maggiore interesse strategico. Oggi è istruttivo tornare sulle Alpi Giulie per godere dei panorami sul Tarvisiano ma anche per osservare i memoriali e i resti delle fortificazioni che hanno resistito al tempo. Suggeriamo come base per le escursioni la Sella di Somdogna (1389 m) raggiungibile dopo aver percorso i 18 km della lunga strada della Val Dogna, che ricalca il percorso della vecchia strada militare italiana.

Lo Jôf di Miezegnot (2087 m)

Parcheggiata l’auto sulla sella, si raggiunge la Casera Somdogna e ci si incammina lungo il sentiero CAI 609. Il primo tratto è boschivo ma la mulattiera è ben segnalata e sale con andamento regolare fino a giungere su una spalla erbosa dove, a destra, sono ancora visibili alcune lapidi dell’ex cimitero di guerra. Ancora poche decine di metri e si raggiungono i ruderi del villaggio di guerra, una straordinaria serie di costruzioni a quota 1890 metri, in parte ristrutturati a bivacco (Ricovero Battaglione Gemona). Dopo averlo visitato, si prosegue in salita sempre lungo il sentiero CAI 609 e si giunge su un fianco ghiaioso nei pressi della cima. Con una certa attenzione si continua lungo questo pendio che conduce in vetta. Qui è stata posta una croce in ferro e si possono vedere ancora diversi i ruderi di costruzioni, appostamenti e soprattutto i resti di osservatori.

Lo Jôf di Somdogna (1889 m)

Il punto di partenza è ancora la Sella di Somdogna. Dopo pochi metri di camminata lungo il sentiero che conduce al Rifugio Grego, all’altezza di una vasca di cemento, si segue la traccia a destra che porta nei pressi del Laghetto di Somdogna. Si prosegue quindi lungo il sentiero CAI 651 che in pochi minuti conduce al bivio con il sentiero CAI 610, punto dove sono visibili i resti di alcune trincee. Preso questo segnavia (a sinistra) si risale con pendenza decisa lungo la dorsale settentrionale della montagna fino a raggiungere i primi resti di alloggiamenti militari. Il sentiero in questo punto diventa meno ripido, il bosco è sostituito da pini mughi ed inizia ad aprirsi la splendida vista sullo Jôf di Montasio  e sulla cima frastagliata dello Jôf di Somdogna. Giunti sulla forcella di quota 1762 metri si svolta a sinistra dove è ben visibile una linea trincerata e si continua fino alla cima (segnalata dalla croce di vetta), superando sulla propria destra il Ricovero Kopfach.

Fortificazioni di guerra sullo Jof di Miezegnot

Fortificazioni di guerra sullo Jof di Miezegnot

La Sella di Somdogna

La Sella di Somdogna

Il laghetto di Somdogna in estate

Il laghetto di Somdogna in estate

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...