Rovereto: le postazioni della Grande Guerra sul Monte Ghello

La croce del Monte Ghello

La croce del Monte Ghello

Il Monte Ghello è un promontorio roccioso a ridosso della città di Rovereto, sul versante orientale della Vallagarina. Sulla sommità sono ancora visibili postazioni di artiglieria in caverna e altre fortificazioni in roccia scavate dagli austriaci. Un anello escursionistico con partenza da Rovereto ne raggiunge la sommità dal versante di Noriglio e Zaffoni e ridiscende in città dal versante di Toldi. Il percorso a piedi richiede 3-4 ore. Raggiungendo in auto o in bus le località in alto, i tempi si riducono a circa un’ora di visita delle evidenze sommitali.

 Il giro del Monteghello

Il sentiero e l'accesso alla galleria di guerra

Il sentiero e l’accesso alla galleria di guerra

Da Piazza Rosmini si segue la strada provinciale per Noriglio (Viale dei Colli) oppure la strada vecchia che dal Dosso del Castello di Rovereto porta alla frazione dei Valteri. Di qui una stretta strada asfaltata (Via Klame) sale alla località Zaffoni. Si entra ora nel cuore del Monte Ghello, seguendo fedelmente la segnaletica, prima sull’asfalto e poi su una larga sterrata. Si costeggiano i pozzi di pietra, le opere militari austriache, i terrazzamenti coltivati e si raggiunge la grande croce di vetta (m. 522) da cui si domina l’intera città di Rovereto e un ampio tratto della Vallagarina. Sempre su sterrata si scende alle case di Toldi e ora sull’asfalto (con qualche scorciatoia segnalata) si segue il magnifico e panoramico percorso tra i vigneti che scende alla Vallunga e a Rovereto.

 Le fortificazioni austriache

L'entrata della galleria

L’entrata della galleria

Postazione di artiglieria in caverna

Postazione di artiglieria in caverna

L’esplorazione del Monte Ghello grazie a brevi diramazioni del sentiero principale porta alla scoperta di diverse opere militari a carattere difensivo costruite dagli austriaci a controllo delle valli (Vallarsa, Valle di Terragnolo, Val Lagarina). L’infrastruttura più interessante è il percorso in galleria, scavato nella roccia, che termina nelle postazioni in caverna che ospitavano l’artiglieria. Di rilievo è il bunker anch’esso attrezzato con due postazioni per le bocche di fuoco. Collegano le opere più importanti una serie di strutture di servizio: camminamenti trincerati, posti di osservazione, canalette e cisterne per l’acqua, ricoveri per i soldati.

Ricovero in pietra a secco

Ricovero in pietra a secco

Deposito addossato alla roccia

Deposito addossato alla roccia

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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