Rovereto: il Museo storico della guerra

Museo storico della guerra

La tabella di confine con l'Austria nel 1915

La tabella di confine con l’Austria nel 1915

La visita al Museo della Guerra nel Castello di Rovereto è ricca di stimoli, varia e appagante. Siamo lontani dalle tetre raccolte di cimeli o dalle noiose e pedanti cronologie di eventi. Punto di forza è l’integrazione tra il ‘contenitore’ (i torrioni, le sale, i camminamenti e le terrazze panoramiche del castello) e i ‘contenuti’ delle raccolte, cementato dall’amalgama della multimedialità.

 Le esposizioni

Mitragliatrice austriaca

Mitragliatrice austriaca

Impianto radiologico militare da campo

Impianto radiologico militare da campo

Le esposizioni permanenti sono dieci: 1. armi e soldati nell’Ottocento (la trasformazione della guerra e delle armi da Napoleone alla Grande Guerra); 2. il Risorgimento in salotto (deliziosa raccolta di ceramiche, quadri e oggetti che celebrano le vicende militari e i protagonisti del Risorgmento); 3. La Grande Guerra (le ragioni per cui il conflitto, lo sforzo industriale, la mobilitazione di milioni di uomini e di donne al fronte, nelle fabbriche, nelle campagne e nell’assistenza, lo sviluppo dell’aviazione e i nuovi mezzi di comunicazione, la rivoluzione della propaganda, la violenza sulle popolazioni civili, l’invenzione di nuove terribili armi, i massacri e i genocidi, fino al lutto per i milioni di morti); 4. il 1918 (la riorganizzazione dell’esercito dopo la sconfitta di Caporetto e la vittoria finale); 5. vita di trincea e campi di prigionia (il destino dei prigionieri di guerra italiani e la strumentazione di trincea); 6. propaganda e sanità (gli strumenti e le modalità per sostenere il morale dei propri soldati e abbattere quello delle truppe nemiche, neutralizzare le spinte pacifiste e convincere i civili a sostenere i costi della guerra; la ricostruzione di un’infermeria); 7. la guerra sul fronte italo-austriaco 1915-1918 (uniformi, documenti, memorie di guerra, monumenti e sacrari); 8. torrione Marino (le dotazioni armate del soldato e del cavaliere); 9. torrione Malipiero (le armi dalla Preistoria all’alto Medioevo); 10. le artiglierie della Grande Guerra (cannoni, bombarde, obici e mortai, con il relativo munizionamento).

Pasubio 1915-1918

La mostra dedicata alla guerra sul Pasubio

Una mostra temporanea è dedicata al monte Pasubio, uno dei campi di battaglia tra i più tormentati della Prima guerra mondiale. Tra il 1915 e il 1918 poco meno di 100.000 soldati italiani e austro-ungarici ne abitarono le pendici, la sommità e le valli che lo delimitano, tracciarono freneticamente strade e sentieri, montarono teleferiche e acquedotti, edificarono villaggi di baracche e scavarono centinaia di gallerie. Più di diecimila di loro vi morirono: in combattimento, per malattie e incidenti, travolti da valanghe. La prima sezione della mostra è dedicata ai lavori di recupero del patrimonio storico della Grande Guerra che in questi anni si stanno realizzando. La seconda parte della mostra è dedicata alle vicende storiche che hanno interessato il massiccio durante la guerra. L’ultima sezione è dedicata al dopoguerra. La ricostruzione iniziò grazie all’intervento del Genio militare italiano; contemporaneamente iniziò il lavoro di bonifica dei terreni dai proiettili inesplosi, la chiusura delle trincee, l’asportazione del filo spinato. Per molti abitanti il lavoro di recuperante fu l’opportunità alternativa all’emigrazione. Sui campi di battaglia le salme vennero recuperate, i cimiteri militari riesumati. Il Pasubio, con le sue sanguinose battaglie, divenne una delle montagne simbolo della vittoria italiana.

La guerra di mine sul Pasubio

La guerra di mine sul Pasubio

http://www.museodellaguerra.it/

Advertisements
Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria e contrassegnato come , , , , da carlofinocchietti . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...