Istambul. La parabola del ricco Epulone e del mendicante Lazzaro

Un angelo conduce in cielo l'anima del povero Lazzaro

Un angelo conduce in cielo l’anima del povero Lazzaro

La chiesa “fuori le mura” di San Salvatore in Chora, nota sulle mappe turistiche turche come Kariye Müzesi, è uno dei tesori più noti di Istambul. I suoi affreschi e i suoi mosaici di età bizantina attraggono un flusso continuo di visitatori e turisti. La cappella funeraria del paraecclesion è decorata da un celebre e articolato ciclo di dipinti che invita alla speranza nella resurrezione e alla giustizia assicurata dal giudizio finale sull’umanità. Compare in questo ciclo una selezione di scene tratte dalla parabola lucana di Lazzaro ed Epulone. «C’era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alzò gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: “Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell’acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma”. Ma Abramo rispose: “Figlio, ricòrdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”. E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”» (Luca 16, 19-31). Del testo evangelico l’affresco del paraecclesion cita tre scene: l’anima del defunto Lazzaro portata in cielo da un angelo; Lazzaro in Paradiso nel seno di Abramo; il ricco Epulone tra le fiamme nel fondo dell’Inferno che implora una stilla d’acqua.

Lazzaro in Paradiso nel grembo di Abramo

Lazzaro in Paradiso nel grembo di Abramo

Il ricco Epulone nel fondo dell'Inferno implora una stilla d'acqua

Il ricco Epulone nel fondo dell’Inferno implora una stilla d’acqua

Visita le sezione del sito dedicata alle visioni dell’Aldilà nell’arte: www.camminarenellastoria.it/index/VISIONI_ALDILA.html

 

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