Il Camino de Santiago in Francia. La traversata di Poitiers sulla Via Turonense

La Via Turonense – o di Tours – era una delle più importanti vie francesi di pellegrinaggio che s’innestavano sul Camino de Santiago. Scendendo da Aquisgrana e dalle Fiandre, passando per Parigi raggiungeva Tours nella valle della Loira; di qui toccava Poitiers e Bordeaux sulla Garonna e infine entrava in Spagna al passo pirenaico di Roncisvalle.

Ho percorso la città di Poitiers seguendo le orme di Aimery Picault, un monaco medievale, che raccontò il suo Cammino di Santiago in una delle prime “guide del pellegrino” (Iter pro peregrinis ad Compostellam), pubblicata nel 1140.

Poitiers, capoluogo della Regione Poitou-Charentes e del Dipartimento della Vienne, è costruita sopra uno sperone collinare alla confluenza del Clain (oggi asciutto) e della Boivre e ospita un ricco patrimonio architettonico. È sede di una delle più antiche università europee, fondata nel 1431, ancor oggi prestigiosa e attivissima.

L'ingresso a Poitiers per il ponte di Rochereuil

L’ingresso a Poitiers per il ponte di Rochereuil

Il pellegrino Aimery arriva da nord lungo lo Chemin des Crêtes e si affaccia dall’alto sul panorama di Poitiers, la “città dai cento campanili”, protetta da mura, torri e porte fortificate. Scende a traversare il fiume Boivre sul ponte di Rochereuil ed entra in città risalendo il pendio del borgo di Montierneuf.

L'abbazia di Montieurneuf

L’abbazia di Montieurneuf

Il borgo si è sviluppato intorno all’abbazia benedettina e cluniacense di Montierneuf e ancora oggi mostra una serie di case medievali “a graticcio” di cui è in corso il recupero.

Casa medievale a graticcio nel quartiere di Montieurneuf

Casa medievale a graticcio nel quartiere di Montieurneuf

Dirigendosi verso il centro incrocia gli alberghi del Grand Saint Jacques e del Petit Saint Jacques e attraversa il mercato (Marché Neuf) facendosi largo tra le botteghe degli artigiani, i banchi dei macellai, i venditori ambulanti e i mercanti di sale.

La facciata di Notre Dame la Grande

La facciata di Notre Dame la Grande

Arriva così davanti alla chiesa di Notre Dame la Grande e resta in ammirazione della mirabile facciata scolpita (e allora policroma), un grande “libro” di pietra che racconta episodi di storia della salvezza: il paradiso terrestre e il peccato originale, Nabuconodosor simbolo dell’esilio, i profeti, l’annunciazione, l’albero di Jesse, David che suona la cetra, la visita di Maria a Elisabetta, la nascita di Gesù, il primo bagnetto del neonato, gli apostoli, i vescovi e l’Ascensione di Gesù.

Particolare della sculture sulla facciata di Notre Dame la Grande

Particolare della sculture sulla facciata di Notre Dame la Grande

I moderni pellegrini trovano sulla piazza l’ufficio del turismo e un’esposizione sulla storia della città.

Il portale centrale della cattedrale di Saint Pierre

Il portale centrale della cattedrale di Saint Pierre

Aimery si dirige ora in discesa verso la Cattedrale di San Pietro seguendo la Grand Rue o la parallela Rue de la Cathédrale. Si apre la visione dei tre portali scolpiti, con il Giudizio universale al centro, la morte e l’incoronazione di Maria a sinistra, e le storie di San Tommaso protettore dei lapicidi, a destra. Le grandi vetrate danno luce alle tre navate dell’interno; magnifica è la vetrata centrale dell’abside dedicata alla crocifissione. Curiose sono le sculture in legno che decorano gli stalli del coro.

Il Battistero di San Giovanni

Il Battistero di San Giovanni

Vicino la Cattedrale si trova il Battistero di San Giovanni, il più antico edificio di Poitiers e uno dei più antichi edifici cristiani dell’intera Francia: caratteristica è la vasca ad immersione; notevoli sono gli affreschi romanici con figure di cavalieri ed episodi della vita di San Giovanni.

La statua di Santa Radegonda

La statua di Santa Radegonda

Giunto all’estremità orientale del colle, Aimery può fermarsi nella chiesa di Santa Radegonda a venerare le reliquie della regina monaca che aveva fondato nel 557 uno dei primi monasteri femminili dell’Occidente cristiano. Si sposta poi nella parte meridionale della città, all’interno del borgo di Sant’Ilario.

L'abside della chiesa di Saint-Hilaire-le-Grand

L’abside della chiesa di Saint-Hilaire-le-Grand

La chiesa di Saint-Hilaire-le-Grand fu costruita nell’undicesimo secolo per accogliere i pellegrini che scendevano la Francia sul Camino de Santiago. Sant’Ilario è il primo vescovo della regione, eletto nel 350, uno dei più grandi teologi dell’alto Medioevo, prima di Agostino, e primo “dottore” della chiesa latina d’occidente. Le sue reliquie sono conservate in un sarcofago di pietra proveniente dalla vicina immensa necropoli gallo-romana. Chiesa complessa e articolata, all’interno come all’esterno, conserva una magnifica abside. Qui Aimery può inginocchiarsi nella cripta davanti all’urna del santo, e poi sollevare gli occhi verso la fascia di affreschi che raccontano le storie dell’Apocalisse.

La cripta con le reliquie di Sant'Ilario

La cripta con le reliquie di Sant’Ilario

A questo punto Aimery lascia la città di Poitiers uscendo dalla Porte de la Tranchée, una porta affiancata da due torri, con le statue della Madonna e dei due protettori Ilario e Radegonda. Dovrà ora attraversare l’Aquitania.

Visita il sito dell’associazione Les amis des Chemins de Compostelle en Vienne: www.compostelle-vienne.org/

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