Il Camino de Santiago in Francia. La traversata di Bordeaux

La Via Turonense – o di Tours – era una delle quattro vie francesi di pellegrinaggio che a Ostabat si fondevano nell’unico Camino de Santiago. Scendendo da Aquisgrana e dalle Fiandre, passando per Parigi raggiungeva Tours nella valle della Loira; di qui toccava Poitiers e Bordeaux sulla Garonna e infine entrava in Spagna al passo pirenaico di Roncisvalle. Le altre vie francesi, note nel XII secolo erano quelle di Vézelay, di Puy e di Arles.

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Bordeaux, capoluogo dell’Aquitania, è una delle più belle città francesi, famosa per i suoi celebri vini. Distesa sull’estuario della Garonna, è il principale porto francese sull’Atlantico. Ho percorso la città di Bordeaux seguendo il percorso dei pellegrini segnato sulle mappe di Léo Drouyn nella sua opera “Bordeaux en 1450”.

Porte Cailhau

Porte Cailhau

Del vecchio imbarcadero, dell’ospizio Saint-Jean e della “porta del pellegrino” non sono rimaste tracce rilevanti. Per i camminatori della “Via lattea” l’ingresso convenzionale a Bordeaux è oggi la Porte Cailhau. La porta ha la doppia funzione di arco di trionfo e porta difensiva e fu alzata nel secolo XV in gloria di Carlo VIII per celebrare la conquista del Regno di Napoli. Varcata la porta si traversa la Place du Palais e si va a imboccare sulla destra la Rue des Argentiers.

La via della conchiglia di San Giacomo

La via della conchiglia di San Giacomo

Qui facciamo subito un incontro evocativo. Incrociamo la Rue de la Coquille, una stradina medievale dedicata alla celebre conchiglia di San Giacomo.

L'ostello del pellegrino in Rue des Argentiers

L’ostello del pellegrino in Rue des Argentiers

All’angolo è la Maison du Pèlerin, che ospita ancora oggi i neo-pellegrini in transito. Ancora pochi passi conducono sulla piazza dominata dalla Chiesa di San Pietro (Eglise Saint Pierre). Osservando l’arco del portale, dedicato agli Apostoli, si può riconoscere San Giacomo, col petaso ornato dalla conchiglia, un phylacterium in mano, che col dito indica il cammino.

San Giacomo sul portale di Saint-Pierre

San Giacomo sul portale di Saint-Pierre

Il percorso è ora ritmato dalle targhe delle strade che riportano il sottotitolo dei Chemins-de-Saint-Jacques-de-Compostelle e i simboli visivi del pellegrinaggio; altre placche tonde in bronzo con la conchiglia bordelaise sono piantate sulle strade per orientare il cammino.

La basilica di Saint-Seurin

La basilica di Saint-Seurin

La prossima tappa del Chemin è la Basilica di Saint-Seurin. La raggiungiamo percorrendo la Place du Parlement, la Rue St-Remy, la Rue de la Porte Dijeaux, Place Gambetta, la Rue Judaique e la Place des Martyrs de la Resistance. Ci accoglie il portico d’ingresso con il portale scolpito del Giudizio universale.

La statua di San Giacomo nel portico di St-Seurin

La statua di San Giacomo nel portico di St-Seurin

Tra le statue degli Apostoli si riconosce facilmente San Giacomo con il bordone. Una targa di bronzo ricorda che la Basilica è tappa del pellegrinaggio giacobeo e pertanto Patrimonio mondiale dell’Unesco. Il sarcofago sotto l’altare conserva le reliquie del santo. Una cappella all’interno della basilica è dedicata all’accoglienza dei pellegrini e contiene un livre d’or che ne raccoglie pensieri, testimonianze e preghiere. Nei pressi è l’accesso alla necropoli sotterranea paleocristiana.

La cappella del pellegrino in St-Seurin

La cappella del pellegrino in St-Seurin

Retrocessi in Place Gambetta, seguendo la Rue des Remparts raggiungiamo il cuore civile e religioso della città, l’Hôtel de Ville e la Cattedrale di Saint-André. Altre placche di bronzo sul selciato ci ricordano il riconoscimento Unesco per il Grande Cammino Europeo e l’inserimento della cattedrale nel patrimonio dell’umanità.

Il portale dell'Ascensione

Il portale dell’Ascensione

L’architettura della chiesa è splendida, sia nella sua fondazione romanica sia nell’evoluzione gotica, evidente nella Tour Pey Berland, nell’abside e nei due portali gemini dell’Ascensione e del Giudizio universale. Temporaneamente invisibile il San Giacomo della Porte Royale, interessato da importanti lavori di ripulitura e restauro, resta da vedere l’immagine del Santo affrescata sul muro della cappella absidale di Sant’Anna: indossa petaso, bisaccia e bordone, ma è rappresentato in modo molto originale come “passeur d’âmes”, insieme a Sant’Andrea.

La conchiglia giacobea di Bordeaux

La conchiglia giacobea di Bordeaux

Percorriamo la Rue Saint-James (traduzione gascon di San Giacomo) che con il suo orientamento indica ai pellegrini la giusta direzione da seguire per raggiungere la Spagna. Là dove ora si trova il Lycée Montaigne, sorgeva un tempo l’Hôpital Saint-James, punto d’accoglienza strategico nella rete dell’ospitalità destinata ai pellegrini che traversavano l’Aquitania (destiné aux pèlerins allant et venant de saint Jacques de Compostelle afin qu’ils soient hébergés et nourris). L’ospizio era affiancato da un cimitero: i lavori di scavo delle tombe hanno rivelato la presenza di conchiglie nelle sepolture.

La basilica e il campanile di St-Michel

La basilica e il campanile di St-Michel

L’ultima tappa significativa nella traversata giacobea di Bordeaux è la grande basilica di St-Michel. Il suo stile gotico flamboyant è sottolineato dalla isolata Tour de St-Michel, l’alto campanile gotico dalla punta traforata, svettante come una flèche puntata verso il cielo. I lavori in corso me ne hanno impedito la visita, ma vanno ricordate le due immagini di san Giacomo in essa contenute: la statua con i simboli del pellegrino e la tela con l’immagine del matamoros.

La Rue de St-Genés traversa la Barrière e si dirige verso sud a traversare le Landes, verso i Pirenei.

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