Bordeaux. Il portale Reale

Cathédrale de Saint-André: le portail Royal

Cathédrale de Saint-André: le portail Royal

La città di Bordeaux, nota anche come il Porto della Luna, è stata inserita nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità con una decisione dell’Unesco deliberata nel 2007. Si è così riconosciuto l’eccezionale valore del centro urbano e delle sue componenti storiche e artistiche. Di questo patrimonio è parte rilevante la Cattedrale dedicata a Sant’Andrea, uno dei primi apostoli che seguirono Gesù. La Cattedrale è stata a sua volta inserita nel 1991 nel patrimonio mondiale Unesco per la sua collocazione sul tratto francese del Cammino verso Santiago di Compostella. Il portale reale (Portail Royal) della Cattedrale è stato realizzato verso il 1250 ed è dedicato al Giudizio universale. Riservato all’accesso dei reali e delle alte personalità, esso è normalmente chiuso e inaccessibile. Ma a partire dal 2010 sono stati avviati rilevanti lavori di restauro e di ristrutturazione finalizzati alla riapertura stabile della porta.

Il Giudizio universale (restaurato)

Il Giudizio universale (restaurato)

Al centro del timpano figura l’apparizione gloriosa del Cristo nell’ultimo giorno, secondo la lezione di Matteo: «Vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con grande potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli, con una grande tromba, ed essi raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro dei cieli» (Mt 24, 30-31). Al fianco di Gesù quattro angeli mostrano gli strumenti della sua passione: la corona di spine, i chiodi, la lancia, la colonna della flagellazione. Due figure sono rappresentate in ginocchio e in preghiera: sono gli intercessori, la Madre di Gesù e l’apostolo Giovanni, che replicano in cielo la posizione che occupavano in terra ai piedi della croce. Alle estremità del registro centrale figurano due piccoli angeli curvi che suonano le trombe del giudizio. La risurrezione dei morti è descritta nell’architrave sottostante. Le tombe si aprono e i coperchi si sollevano dai sarcofaghi: i morti si ridestano, si sollevano e alzano lo sguardo verso il cielo. Si riconoscono un re con la corona, un monaco con la tonsura, due donne, un nobile in preghiera, un papa, un vescovo con la mitria, . Nel registro superiore del timpano i cori degli angeli fanno corona al Cristo giudice. I due angeli centrali staccano dal cielo il sole e la luna: i grandi astri, ormai inutili, si spengono, a significare la fine del tempo astronomico e l’inizio dell’eternità.

L’arco che sovrasta il portale è articolato in quattro cornici scolpite che descrivono nel loro insieme la corte celeste e il paradiso dei beati. La prima cornice, la più vicina al timpano, raffigura dieci angeli in preghiera; i due angeli centrali in alto portano nelle mani le corone di giustizia destinate ai beati. La seconda cornice raffigura altri dieci angeli che portano in cielo gli strumenti della divina liturgia (turiboli, calici e ceri). La terza cornice mostra in basso tre donne per parte (sante o martiri) e in alto quattro serafini sulle ruote (come nelle visioni di Isaia e Ezechiele). L’ultima cornice raffigura i patriarchi e i profeti dell’antico testamento. Si riconoscono Mosè con la colonna del serpente e Davide con l’arpa.

il Cristo giudice

il Cristo giudice

Visita sul sito la sezione dedicata alle Visioni dell’Aldilà in Italia: http://www.camminarenellastoria.it/index/VISIONI_ALDILA.html

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