Bordeaux. Plutone, Proserpina, Cerbero, gli Inferi: la discesa di Gesù al Limbo

Una curiosa visione dell’aldilà che intreccia elementi della mitologia greco-romana e gli articoli del Credo cristiano si può ammirare a Bordeaux, nella Cattedrale di Saint-André. Si tratta di un bassorilievo cinquecentesco, visibile sulla parete occidentale di fondo e proveniente da una tribuna rinascimentale smembrata nel 1810. Il rilievo visualizza l’articolo del Credo che dice che Gesù, dopo la sua morte e la sepoltura: «descéndit ad ìnferosdiscese agli inferi». Esso è integrato da un secondo rilievo gemello che illustra il successivo articolo del Credo dedicato alla risurrezione: «tértia die resurréxit a mórtuis – il terzo giorno risuscitò da morte».

La discesa di Gesù agli Inferi

La discesa di Gesù agli Inferi

L’artista ha abbandonato la tradizionale immagine bizantina e medievale delle porte della caverna infernale vigilate da un diavolo e scardinate dal Cristo vittorioso. A presidiare l’Inferno, qui descritto con le architetture rinascimentali, è invece un gruppo tratto di peso dalla mitologia greca e romana, con una felice contaminazione tra cultura classica e tradizione cristiana. Ne fanno parte Plutone, signore dell’Averno o dell’Ade, Proserpina, sua moglie, corrispondente alla greca Persefone, rapita da Plutone e condotta nell’Oltretomba, e Cerbero, il cane a tre teste, ritratto ai loro piedi. I tre hanno il compito di accogliere i defunti, condurli nel sottosuolo e vigilare perché non vi escano. In alto a destra, tra le mura e le rovine della città di Dite, fanno capolino fantasiose figure diaboliche, dalle fattezze caprine e dal becco arcuato.

Gesù libera Adamo ed Eva nel Limbo dei Padri

Gesù libera Adamo ed Eva nel Limbo dei Padri

Il protagonista della scena è comunque il Cristo. Avvolto nel sudario del sepolcro, la croce con il vessillo nella mano destra, egli scende nei corridoi delle catacombe infernali e ne trae, liberandoli, Adamo, il primo uomo, ed Eva, la prima donna della creazione. Si apre così la strada che conduce al cielo per i patriarchi, i profeti e tutti i giusti dell’antico testamento. Questi sono splendidamente ritratti nel marmo: sono giovani e anziani, che non manifestano alcuna sofferenza, e che conversano amabilmente sul fondo dello Sheol ebraico.

Visita sul sito la sezione dedicata alle Visioni dell’Aldilà in Italia: http://www.camminarenellastoria.it/index/VISIONI_ALDILA.html

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