Bordeaux. La lotta tra il Bene e il Male: un tiro alla fune…

Il tiro alla fune

Il tiro alla fune

Dimenticate l’eleganza delle forme, l’armonia delle architetture, la simmetria dei portali, le flèches slanciate verso il cielo. La facciata dell’abbaziale della Sainte-Croix di Bordeaux vi si mostra tozza, sghemba, sgraziata. E ancora si discute animatamente sulla controversa ristrutturazione ottocentesca che ha inserito sulla facciata i rilievi di San Martino, degli apostoli e dell’Ascensione di Gesù, a imitazione della cattedrale di Angoulême. Però, quante magnifiche storie può raccontare quest’abbazia benedettina! Fondata da un gruppo di monaci già nel settimo secolo ha visto la venerazione per San Mammolin, guaritore delle malattie mentali; le liturgie e i canti gregoriani dei seguaci di San Benedetto; il lavoro dei monaci e dei conversi, la pesca nel fiume, i mulini ad acqua, le vigne e il vino bordolais; la crisi del XVI secolo, il rinnovamento dei benedettini di Saint-Maur, le confische della rivoluzione francese, le ristrutturazioni ottocentesche, la nascita del polo formativo delle belle arti sulle ceneri dell’antico monastero…

La facciata dell'abbazia della Santa Croce

La facciata dell’abbazia della Santa Croce

L’analisi della decorazione del portale centrale e degli archi laterali dà ragione a Stendhal quando afferma che «Sainte-Croix est sans comparaison l’église la plus curieuse de Bordeaux». Si comincia dalla duplice serie di diciassette omini schierati su fronti contrapposti e impegnati in un vigoroso ed equilibrato tiro alla fune, dall’esito incerto. Una visualizzazione assolutamente originale del faticoso impegno del cristiano alle prese con il quotidiano tira e molla tra le tentazioni del male e le promesse del bene.

Il portale centrale

Il portale centrale

Le due cornici esterne rappresentano la visione apocalittica della divina liturgia: «i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e coppe d’oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi, e cantavano un canto nuovo. E vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia E gli anziani si prostrarono in adorazione» (Ap 5, passim).

I seniori dell'Apocalisse e i cori degli angeli

I seniori dell’Apocalisse e i cori degli angeli

La divina liturgia

La divina liturgia

L’anonimo artista ha scolpito le schiere dei vegliardi prostrati nell’adorazione. I seniori hanno corone sul capo e lunghe barbe; offrono all’Agnello le coppe dei profumi, cantano a voce spiegata e formano un’orchestra celestiale, fornita di un’ampia scelta di strumenti musicali a corda e a fiato (si riconoscono il flauto, l’arpa, la ghironda, perfino una zampogna). Accanto ai vegliardi si schierano ordinatamente i cori degli angeli: le creature alate cantano gli inni sacri, sostenendo l’espirazione vocale con le più diverse posture delle mani.

Lo zodiaco e le stagioni

Lo zodiaco e le stagioni

La cornice centrale dell’arco esprime il concetto del tempo che ritma la vita dell’uomo nell’attesa della sua fine e dell’eternità. La ciclicità del tempo è resa con le immagini dei segni dello zodiaco celeste e con le scene che descrivono i lavori tipici delle stagioni dell’anno (il potatore, il mietitore, il bottaio, ecc.).

L'avarizia

L’avarizia

La punizione dell'avaro

La punizione dell’avaro

Sui due archi laterali sono descritti l’avarizia e la lussuria, i vizi capitali che costituiscono l’ostacolo maggiore sulla via della salvezza. La punizione dei peccatori è l’immagine ammonitrice che accompagna che si accosta alla chiesa. L’avaro è raffigurato cinque volte mentre subisce le torture del diavolo e non riesce a difendersi perché è appesantito dalla scarsella gonfia di monete che gli pende dal collo e dalla cassa del tesoro che gli pesa sulla schiena. Anche la donna lussuriosa è raffigurata cinque volte, avvolta in abiti ricercati e con i capelli raccolti in due lunghe trecce seduttrici. I tormenti del diavolo che le suggerisce all’orecchio i comportamenti immorali si sommano all’assalto di allusivi serpenti diabolici che le si attaccano al seno scoperto e le succhiano i capezzoli.

La lussuria

La lussuria

La punizione della donna lussuriosa

La punizione della donna lussuriosa

La decorazione è arricchita da una selva di motivi vegetali, da serie di animali simbolici iterati, da omini che si districano in una giungla arborea. Un portale che è un’esplosione di fantasia e di originalità.

Visita sul sito la sezione dedicata alle Visioni dell’Aldilà in Italia: http://www.camminarenellastoria.it/index/VISIONI_ALDILA.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...