Visioni dell’aldilà in Sardegna. Trinità di Saccàrgia: la seconda venuta di Gesù

La chiesa della Santissima Trinità di Saccàrgia, affiancata dalla parte superstite del complesso monastico benedettino camaldolese, sorge isolate nella piana campestre di Saccargia, nel territorio comunale di Codrongianos. L’eleganza delle sue forme e la caratteristica decorazione a fasce orizzontali bicrome ne fanno una tra le chiese romanico-pisane più famose della Sardegna.

Gli affreschi absidali

Gli affreschi absidali

L’abside della navata centrale è interamente decorata da un ciclo di affreschi duecenteschi che descrivono scene della vita di Cristo e il suo ritorno nel secondo avvento alla fine dei tempi. La serie di riquadri alla base dell’abside descrive gli eventi finali della vita di Cristo: l’ultima cena con gli apostoli, il bacio di Giuda e la cattura nel Getsemani, la crocifissione alla presenza della Madre e dell’apostolo Giovanni, la sepoltura, la discesa agli inferi e la liberazione di Adamo, Eva e degli altri patriarchi biblici. In alto, nel catino dell’abside, è descritta la scena del Cristo in maestà che benedice con la mano destra e regge con la mano sinistra un libro aperto in cui è scritto: Ego sum alfa et omega, primus et novissimus, initium et finis. Nel registro centrale sono raffigurati i dodici apostoli, Paolo e Maria orante. Di queste due immagini sovrapposte è possibile una doppia lettura, alla maniera dei similari modelli orientali: per un verso esse descrivono l’ascensione di Gesù, la sua elevazione al cielo alla presenza degli apostoli e della madre; per un altro verso esse rappresentano il ritorno trionfale di Gesù, nel suo secondo avvento (deutero parusia), per giudicare l’umanità alla presenza intercedente della madre e del tribunale degli apostoli. Questa lettura ambivalente è autorizzata dalla stessa fonte scritturistica di riferimento. Nel capitolo primo degli Atti, agli apostoli che vedono il loro Maestro salire al cielo, due angeli rivolgono queste parole: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.

Il Cristo parusiaco

Il Cristo parusiaco

Il Cristo parusiaco appare in cielo all’interno del varco della mandorla, seduto sull’arcobaleno della nuova alleanza, circondato dai cori degli angeli. Distinguiamo in alto due serafini dotati di sei ali; ai lati del Cristo si situano i quattro arcangeli (Michele, Gabriele, Raffaele e Uriele); ai piedi del Cristo due angeli ritirano il cielo stellato e gli astri, segnalando la fine del tempo e l’inizio del’eternità.

Visita sul sito la sezione dedicata alle Visioni dell’Aldilà in Italia: http://www.camminarenellastoria.it/index/VISIONI_ALDILA.html

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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