La Via Ostiense romana

Ostia antica: il tratto urbano della Via Ostiense

Ostia antica: il tratto urbano della Via Ostiense

La visita archeologica di Ostia antica offre l’emozione di calcare il basolato originale dell’antica Via Ostiense romana. La via Ostiensis congiungeva Roma con la città di Ostia e le sue saline alla foce del Tevere. Il tracciato era lungo circa 18 miglia, gli attuali 24 chilometri che separano Roma dal mare, e seguiva la riva sinistra del fiume. Più tardi sarà affiancata dalla Via Portuense, che correva lungo l’opposta riva destra del Tevere e raggiungeva il porto di Roma.

La Porta Romana

La Porta Romana

Ostia deriva il suo nome dal trovarsi alla foce (ostium) del fiume Tevere. Oggi questa collocazione non è più percepibile a causa di due fattori: il mutato percorso del fiume che, dopo l’inondazione del 1557, ha abbandonato il meandro in corrispondenza dell’odierno Borgo medievale di Ostia antica e il progressivo interramento con l’avanzamento della linea di costa.

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Entrati nel recinto degli scavi si percorre l’ultimo tratto dell’Ostiense, in vista delle mura urbane. La via è affiancata da una vasta necropoli, ricca di sepolture di tutte le classi sociali. Si entra poi in città attraverso la Porta Romana. Qui la via Ostiense si trasforma nel Decumanus Maximus, il decumano che attraversa l’intera città. Scorrono ai lati i più noti monumenti urbani: le terme di Nettuno, la caserma dei Vigiles, il Mitreo, il Teatro, il Castrum, il Foro, i Templi, la Basilica cristiana, i grandi Horrea, le Insulae, il mercato con i banchi del pesce. Il decumano termina alla Porta Marina. Al di là della porta un tempo c’era il mare, che oggi è invece distante circa tre chilometri.

Il basolato

Il pozzo che sorge inopinatamente al centro del decumano ricorda i sistemi di approvvigionamento idrico della città. Le cisterne alimentate dall’acquedotto e la stessa falda freatica alimentavano le fontane, i ninfei, le fullonicae (tintorie), le concerie, i palazzi pubblici e le terme.

La Porta Marina

La Porta Marina

La visita a Ostia antica va completata con un giro nel Borgo antico (da vedere le tre file di case a schiera, la chiesa di Santa Aurea e il Castello di Giulio II) e con una puntata al vicino fiume Tevere. Nell’area è stata istituita la Riserva naturale statale del Litorale Romano.

Il fiume Tevere a Ostia antica

Il fiume Tevere a Ostia antica

Il “Percorso dell’Argine” segue i confini esterni dell’area degli scavi e traversa una zona di campagna con numerosi insediamenti (orti, fattorie, maneggi, scuole, agriturismi). Dopo venti minuti di facile percorso su strada sterrata si tocca la riva sinistra del Tevere e la banchina di attracco dei battelli fluviali. Qui il Tevere si mostra nella sua massima ampiezza.

La basilica cristiana

La basilica cristiana

Horrea Epagathiana

Horrea Epagathiana

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