La Via Francigena da Bitonto a Bari

1 - Rua Fragigena

La Via Francigena del Sud, che da Roma scendeva verso i porti pugliesi d’imbarco per la Terrasanta, seguiva l’antica Via Appia Traiana romana. La Traiana entrava a Bitonto attraverso Porta Robustina e all’altezza della Cattedrale si biforcava in due tronconi: il primo, attraversando Porta Baresana, proseguiva verso la costa giungendo a Bari; l’altro passava da Porta Maia, raggiungendo Modugno e Ceglie del Campo. Il percorso verso Bari oggi proposto come Via Francigena segue via del Crocifisso, via Nenni e le strade lungo il solco della Lama Balice. Giunti sulla costa all’altezza del porticciolo di Fesca, si va a destra sul lungomare IX Maggio e poi sul Corso Vittorio Veneto fino al Castello Svevo che segna l’accesso al borgo vecchio di Bari e ai suoi tesori. Qui, ad limina Sancti Nicolai, i pellegrini seguono la Rua Fragigena e le stradine che si dirigono verso la basilica di San Nicola. L’intero percorso, se fatto a piedi, sviluppa circa venti km; la traversata della periferia barese non trasmette però esaltanti emozioni, anzi… San Nicola non si offenderà quindi se il neo-pellegrino si concentrerà sui principali siti e monumenti ricorrendo ai mezzi della modernità.

La cattedrale di Bitonto

Il portale della Cattedrale di Bitonto

Il portale della Cattedrale di Bitonto

La cattedrale di Bitonto è una delle più belle espressioni del romanico pugliese. Il suo portale centrale è molto ammirato per l’archivolto decorato di figure animali e per il sovrarco scolpito con foglie d’acanto, sorretto da una coppia di grifoni e sormontato da un pellicano, uccello simbolo dell’amore di Cristo per i suoi figli. L’architrave contiene una fascia scolpita con episodi della vita di Maria: l’annuncio dell’angelo, la visita a Elisabetta, la natività con l’omaggio dei re magi, la presentazione di Gesù al tempio. La lunetta contiene la scena dell’Anastasis: Gesù scende agli inferi tenendo in mano la croce patriarcale del suo sacrificio; con la mano destra afferra il polso di Adamo e lo aiuta a uscire dal “carcere” del peccato originale, insieme con Eva e gli altri patriarchi; di fronte a Gesù è il re David che suona l’arpa.

Il pulpito della Cattedrale di Bitonto

Il pulpito della Cattedrale di Bitonto

Lama Balice

“Lama” è in Puglia, un solco carsico, una valletta ampia e poco profonda, che dalla Murgia scende verso l’Adriatico. Caratteristico delle lame è lo sbocco a mare, costituito da baie sabbiose, che si alternano alle insenature scogliose tipiche delle coste pugliesi. La Lama Balice – protetta da un parco naturale regionale – è l’incisione carsica che attraversa la Murgia barese nei comuni di Bitonto, Modugno e Bari giungendo fino al mare. Il letto della lama era un tempo occupato dal torrente “Tiflis”, oggi prosciugato, lungo il quale sono state trovate tracce di insediamenti rupestri. Vi sorgono casali medievali (casale di Cammarata), chiese anche di antica fondazione (l’Annunziata, Madonna delle Grazie, Santa Maria di Costantinopoli), numerose masserie (Caggiano, Maselli, Framarino, Caffariello) e torri (Pingello, del Carmine, Sant’ Egidio, San Francesco), in origine importanti centri di produzione e di controllo del territorio.

Sirena bicaudata e barbuta (Cattedrale di Bitonto)

Sirena bicaudata e barbuta (Cattedrale di Bitonto)

La chiesa rurale dell’Annunziata di Campagna

La chiesa rurale dell'Annunziata

La chiesa rurale dell’Annunziata

Tra le tante reliquie della tradizione rurale del Barese proponiamo la chiesetta rurale dell’Annunziata di Campagna, sulla strada che da Bitonto conduce all’aeroporto di Bari-Palese. Quando aperta, propone al visitatore un inaspettato scrigno di dipinti. Molto interessante è il Giudizio universale affrescato sulla controfacciata. Cristo giudice pronuncia il giudizio esibendo le piaghe della passione; è circondato da un coro di angeli ed è affiancato dagli intercessori Maria e Giovanni Battista; uno stuolo di santi gli fa corona sulle nuvole del cielo. Compare la scena della risurrezione dei corpi, anche dei morti in mare e della pesatura da parte dell’arcangelo Michele. San Pietro introduce i beati nel Paradiso.

Il giudizio universale

Il giudizio universale

La basilica di San Nicola

La facciata della Basilica di San Nicola

La facciata della Basilica di San Nicola

Le mura della basilica si aprono all’improvviso nel dedalo delle viuzze della città vecchia. La Rua Fragigena è percorsa da folle di pellegrini e di turisti. Da un arco si scopre il candido profilo della vecchia chiesa. Siamo sotto il Portico dei Pellegrini. Il portale centrale meraviglia per le sue fantasiose sculture. Dentro, buio e luce, tre navate e un soffitto decorato d’intagli dorati e tele seicentesche, il ciborio e la sedia episcopale. Nella cripta i pellegrini s’inginocchiano davanti alla tomba e poggiano sulle ossa del Santo gli oggetti più diversi per caricarli di energia positiva. Vengono in pellegrinaggio sulla tomba del santo i cristiani ortodossi, in modo particolare quelli provenienti dalla Russia. Nella cripta, accanto alla tomba, vi è un altare dove gli ortodossi possono celebrare la messa. Qui, alcuni anni fa, papa Giovanni Paolo II, insieme al rappresentante del Patriarcato di Costantinopoli, accesero due lampade fuse insieme che diedero vita a un’unica fiamma, segno dell’anelito dei cattolici e ortodossi verso l’unità. Anche la vicina chiesa di San Gregorio accoglie le frequentate liturgie ortodosse.

Il Portico dei Pellegrini

Il Portico dei Pellegrini

La lampada ecumenica uniflamma

La lampada ecumenica uniflamma

La Via Traiana a Bari

10 - Cippo della Via Traiana a Bari

Bari. Lungomare Imperatore Augusto. Cippo corrispondente al CXXVIII miglio della Via Traiana proveniente da Benevento, ritrovato a nord di Bari.

11 - Basolato di Piazza Ferrarese

Bari. Piazza Ferrarese. Tratto di strada a doppio strato di basoli, con solchi carrai. La strada attraversava l’antica “Porta Mola”, edificata agli inizi del Seicento, che chiudeva a sud la città.

12 - La strada di età romana

Bari. Succorpo della Cattedrale. Probabile tratto superstite del tracciato urbano della Via Traiana. La strada lastricata è attraversata da una coppia di solchi carrai di diversa ampiezza e profondità.

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