Le donne e i guerrieri della Lunigiana

Statua di donna

Statua di donna

La Lunigiana, valle della Toscana solcata dal fiume Magra, ha restituito finora un’ottantina di statue scolpite su pietra di epoca preistorica. Queste pietre rappresentano in maniera stilizzata uomini armati o donne ornate di monili o, in rari casi, bambini. Costituiscono una testimonianza di civiltà che ha interessato l’area lunigianese a partire dal terzo millennio avanti Cristo. Le statue stele erano realizzate in arenaria, estratta dalle cave della zona e lavorata con strumenti di pietra. Venivano poi infisse verticalmente nel terreno in aree particolarmente rilevanti (valichi, guadi, snodi viari).

Statua di guerriero

Statua di guerriero

Il museo di Pontremoli

Pontremoli sulla Via Francigena

Pontremoli sulla Via Francigena

La più importante raccolta di statue stele lunigianesi è visibile nel Castello del Piagnaro a Pontremoli. Il museo è stato fondato nel 1975 da Augusto Cesare Ambrosi ed è oggi aperto al pubblico in un nuovo allestimento che valorizza le stele nel contesto di un percorso di scoperta degli ambienti del castello, con una ricca dotazione di audiovisivi. Queste statue hanno un potere quasi ipnotico sul visitatore che si lascia emozionare dal contatto di reperti che, pur nella loro immobilità e nel loro silenzio, raccontano antiche storie.

Significato e funzione delle statue stele

Statua stele Minucciano

Statua stele Minucciano

Le statue stele potevano rivestire significati simbolici e astratti, legati alla sfera del culto religioso, e rappresentare immagini di divinità celesti. Oppure potevano raffigurare personaggi reali viventi o defunti che, comunque, dovevano aver avuto una posizione sociale emergente all’interno della comunità (antenati eroizzati, capi o capostipiti del clan patriarcale). Le statue stele potevano rappresentare immagini di entità protettrici o di personaggi reali posti come punti di riferimento o di “guardia ” alla sommità dei villaggi, in zone di caccia, di transito o d’interesse economico. In base ai confronti con altri monumenti provenienti da contesti coevi, (Veneto, area felsinea e medio adriatica, Etruria settentrionale, Foggiano) è possibile ipotizzare la loro funzione come monumenti funerari. Sono monumenti individuali che esaltano un personaggio eminente nella comunità locale, che adotta l’armamento aristocratico e ostenta una superiorità culturale che gli deriva dalla conoscenza della scrittura. La presenza delle iscrizioni, tutte interpretate come onomastiche, evidenzia ancor meglio la volontà di esaltazione individuale.

Le statue del gruppo A

Statua stele da Casola

Statua stele da Casola

Sono quelle più antiche, caratterizzate da un’elaborazione molto stilizzata, ancora più simili alla stele che non alla statua: la testa è appena abbozzata e non si stacca dal corpo; il volto è stilizzato, con la tipica forma a U e gli occhi sbozzati a pastiglia; attributi e ornamenti sono assai schematici.

Le statue del gruppo B

Statua stele da Moncigoli

Statua stele da Moncigoli

È il gruppo più numeroso, con un’elaborazione stilistica più curata. La testa si stacca dal corpo e assume la caratteristica forma a mezzaluna. Le donne hanno i seni in rilievo e indossano collane e monili. Gli uomini sono armati con pugnali e con asce.

 Le statue del gruppo C

La statua stele di Bigliolo

La statua stele di Bigliolo

Sono le più “recenti” e sono lavorate a tutto tondo: sono cioè concepite come statue per la visione globale e non più solo frontale. I dettagli del volto, delle braccia, delle armi e degli ornamenti si precisano e si arricchiscono. Compaiono alcune iscrizioni.

Le statue stele di Pontevecchio

Le stele di Pontevecchio

Le stele di Pontevecchio

Le statue stele del gruppo di Pontevecchio furono trovate nel 1905 nel bosco di Bocciari di Pontevecchio nel comune di Fivizzano, in provincia di Massa Carrara. La scoperta avvenne durante il dissodamento di un castagneto per ridurlo a coltura. I monumenti rinvenuti sono otto integri mentre la nona statua è stata trovata frammentaria. L’eccezionalità del ritrovamento è costituita dal fatto che sono sicuramente tra le più antiche (gruppo A) e sono state ritrovate in situ, cioè nel posto in cui erano state erette in origine. Erano inoltre allineate in ordine di altezza.

Le statue stele di Groppoli

Le statue stele di Groppoli

Le statue stele di Groppoli

Groppoli è un piccolo centro della Lunigiana appartenente al comune di Mulazzo. Tra il 2000 e il 2005, in seguito allo scavo di una trincea per lavori dell’Enel, sono venute progressivamente alla luce otto statue stele. Il contesto è una grossa buca di forma allungata, all’interno della quale le statue erano state sepolte con cura, in un terreno scuro che conteneva anche piccoli frammenti di ceramica di due diverse tipologie.

Informazioni: http://www.statuestele.org

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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