Puglia. Un monumento di pietra: il Pagliarone di Bagnoli

Il Pagliarone di Bagnoli

Il Pagliarone di Bagnoli

Se Castel del Monte è il monumento del genio imperiale di Federico II di Svevia, pure all’ombra della prepotente bellezza di questo maniero va segnalato un altro monumento di pari rilievo, sia pure nelle forme dell’umile architettura spontanea di campagna. È il Pagliarone localizzato a Bagnoli, una frazione rurale dell’agro di Andria. Nel paesaggio agrario che circonda il castello un fitto reticolo di masserie, jazzi, trulli e cisterne è la didascalia visiva delle interrelazioni economiche tra il contado e il centro del potere. Il Pagliarone è la probabile residenza di campagna di un massaro, il fattore che per delega del proprietario presiede all’amministrazione e coltivazione del podere e dirige un’azienda pastorale. Antonio Sigismondi, che ha scritto la Guida ufficiale del Parco nazionale dell’Alta Murgia, ritiene che il Pagliarone di Bagnoli sia “indubbiamente unico e il più straordinario trovato sulla Murgia”, un monumento che dovrebbe essere integralmente protetto per la sua unicità e il valore documentale di una tecnica costruttiva straordinaria. Ce n’è abbastanza per andarne alla scoperta grazie a una panoramica passeggiata.

Il primo ingresso

Il primo ingresso

L’itinerario

La cupola a tholos

La cupola a tholos

Il punto di partenza della breve passeggiata (15 minuti) si trova al km 14,6 della strada provinciale 234 di Castel del Monte (la ex strada statale 170), nel tratto che percorre il paesaggio ondulato di colli nei dintorni del castello federiciano, in contrada Bagnoli. Un largo sentiero sale allo scoperto su un panoramico dosso, tra la bassa vegetazione murgica. Raggiunta una pista a servizio dei fondi coltivati di fronte, si va a destra per pochi passi per poi virare a sinistra su un tratturo incassato tra i muretti di pietra che limitano i campi. Questa stradina è segnata dai cippi confinari e dalla segnaletica di un percorso ciclabile. Il Pagliaro è già ben visibile sulla destra, a immediato ridosso della stradina.

Il secondo ingresso

Il secondo ingresso

È inserito in un complesso rurale che comprende anche un bel trullo e un edificio di servizio. È consigliabile compiere un giro intorno al complesso per comprenderne le funzioni e percepirne le forme. La casèdda ha una struttura monumentale di forma ellissoidale che si presenta all’esterno come una carena di nave rovesciata. È lungo 35 metri e alto 8. Ha un’unica copertura di chiancarelle, con una scaletta che sale fino alla cima della costruzione, due porte di accesso dotate di mensola sopra l’architrave, un finestrino di aereazione dei locali interni e un forno all’esterno. L’interno è articolato in tre vani quadrangolari non comunicanti, sovrastati dalle abituali finte cupole a tholos.

L'interno con il pavimento di chianche

L’interno con il pavimento di chianche

L’ambiente centrale, dotato di mangiatoia, è adibito a stalla per gli animali da soma ed è suddiviso in due da un muro a secco che ha così creato due settori separati e simmetrici. L’appartamento di destra è dotato di un pavimento di chianche e di un pollaio interno. La vivibilità è favorita dalla presenza di sedili di pietra, nicchie e ripostigli, appoggi, attaccapanni e appendioggetti di legno inseriti nelle pareti e nella cupola. La presenza del trullo e della stalla intorno all’aia centrale, a servizio del fondo, fanno pensare a un’abitazione semi-permanente adoperata dal massaro e dalla sua famiglia allargata, in un contesto di economia mista agro-pastorale.

Il forno

Il forno

Per approfondire

Veduta posteriore

Veduta posteriore

Il pagliaro di Bagnoli è descritto nel volume Tholoi d’Italia – Trulli e capanne in pietra a secco con copertura a tholos, scritto da Marco Miosi (Edizioni di Pagina, Bari, 2012). Il Parco nazionale dell’Alta Murgia (www.parcoaltamurgia.gov.it/) dispone di mappe, pubblicazioni e di un ampio numero di itinerari pedonali e in bici. Gianni Pofi ha curato per le edizioni Adda una selezione di itinerari escursionistici nel Parco dell’Alta Murgia, estratto dalla più ampia Guida escursionistica della Puglia (www.addaeditore.it/). La ciclovia che traversa l’itinerario è descritta nella sezione del sito del Parco: ciclovie.parcoaltamurgia.it/

Il trullo

Il trullo

Visita l’ampia sezione del sito dedicata all’architettura spontanea in pietra a secco: http://www.camminarenellastoria.it/index/PIETRA_SECCO.html

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