Grande Guerra. Le trincee austriache di Nagià Grom

Postazione di artiglieria

Postazione di artiglieria

Siamo in Trentino, nella Val di Gresta, che collega Riva e il lago di Garda a Rovereto e alla Vallagarina (com’è chiamata in questo tratto la valle dell’Adige). La nostra escursione va alla scoperta del campo trincerato austriaco sul Nagià Grom, un complesso difensivo che era organizzato in modo da garantire al presidio la massima autonomia e che ha quindi il pregio di concentrare in uno spazio limitato tutte le strutture militari e le risorse a servizio dei soldati.

La trincea

La trincea

Eccellente per la sua capacità didattica di raccontare oggi quel che fu la Grande Guerra, questo sito è visitabile grazie soprattutto al Gruppo Alpini di Mori che ha ripristinato le trincee, pulito i sentieri, effettuato i rilievi topografici, raccolto la documentazione storica, predisposte la segnaletica e le strutture per la visita e la sosta (bacheche e panchine), creato un sito internet e una pubblicazione virtuale.

Il deposito scavato nella roccia

Il deposito scavato nella roccia

Se si esce dall’autostrada a Rovereto sud, in auto si toccano Mori e Loppio, si lascia il fondovalle e ci s’inerpica verso San Felice, deviando poi sulla destra in direzione della frazione di Manzano. All’incrocio che precede le case di Manzano si lascia l’auto nei pressi di una bacheca e ci s’inoltra a piedi sulla stradina segnalata che conduce alle trincee (703 m). Il percorso è semplice e adatto a tutti; il dislivello è minimo e il tempo di visita è di circa 2 ore.

Croce commemorativa

Croce commemorativa

 Il caposaldo del monte Nagià Grom venne costruito a partire dalla primavera del 1915, come parte integrante del sistema fortificato austriaco che sorvegliava gli accessi alla Val di Gresta dalla Valle di Loppio e dalla Vallagarina. Il caposaldo era presidiato inizialmente da un plotone di fanteria (cinquanta soldati al comando di un cadetto aspirante ufficiale) e da un distaccamento d’artiglieria; nel 1916 la guarnigione raggiunse la forza di tre plotoni al comando di un capitano, rafforzati con una parte del battaglione Standschützen Kitzbühel; fu dotato di 4 mitragliatrici, 4 cannoni, un lanciamine (Minenwerfer) e un riflettore da 60 cm.

Sezione della trincea

Sezione della trincea

Fu scavata una trincea perimetrale che garantiva una difesa a 360 gradi e furono realizzate postazioni d’artiglieria (in caverna e ‘in barbetta’, cioè all’aperto), gli osservatori e la piazzola per un riflettore. L’area fu dotata di caverne per il ricovero dei soldati, baracche, magazzini, una cisterna per l’acqua e una cucina da campo con numerosi fuochi. Le diverse posizioni erano collegate da camminamenti che garantivano lo spostamento dei soldati al riparo dal tiro nemico. Attraverso questi passaggi si compiva il rito quotidiano del cambio delle truppe di presidio alle trincee ma anche il servizio di rifornimento delle armi dal deposito delle munizioni.

La cucina

La cucina

In posizione defilata dal tiro delle artiglierie nemiche, erano collocati i centri vitali del caposaldo: i baraccamenti per l’alloggio degli ufficiali, delle truppe e degli operai militarizzati, i magazzini di materiali e la cucina dotata di un ampio magazzino viveri. La conservazione delle strutture è stata agevolata dal fatto che il sito di Nagià Grom non risultò comunque direttamente coinvolto in fatti di guerra.

Posto di osservazione

Posto di osservazione

Il giro di visita percorre l’intera rete delle trincee, con le gradinate di accesso, le pedane per i fucilieri, le barriere anti-esplosione, le piazzole per le mitragliatrici e le postazioni per l’artiglieria. Impressionano le gallerie sotto roccia, le postazioni per i cannoni in caverna, i ricoveri scavati nella roccia, la cisterna sotterranea per l’acqua. La memoria dei combattenti è affidata a croci e cippi commemorativi.

La postazione del riflettore

La postazione del riflettore

Un’area di sosta è allestita intorno alla baracca degli alpini a servizio dei lavori di restauro ambientale. L’osservatorio di artiglieria nel punto più alto è allo scoperto: la visione dell’ampio panorama è aiutata da un pannello informativo che disegna l’andamento delle due linee contrapposte del fronte di guerra.

Osservatorio di artiglieria

Osservatorio di artiglieria

La croce di vetta

La croce di vetta

La mappa del campo trincerato

La mappa del campo trincerato

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...