Pamplona. Il portale del Giudizio nella chiesa di San Saturnino

Pamplona, San Saturnino: il timpano del Giudizio finale

Pamplona, San Saturnino: il timpano del Giudizio finale

Siamo a Pamplona/Iruña, capoluogo della Navarra. La chiesa di San Saturnino (San Cernin, in occitano) si trova nel cuore del borgo medievale di San Cernin. Il borgo fu fondato alla fine del Mille da un gruppo di francesi che insediò le sue attività nella zona e iniziò l’edificazione del quartiere. Nel Medioevo la città di Pamplona risultava così formata da tre nuclei urbani (barrios): il borgo di San Cernin, la città della Navarreria e la poblaciòn di san Nicolàs. Oggi le alte torri di San Saturnino segnano il profilo della città e ne costituiscono così lo stigma paesaggistico.

Pamplona, San Saturnino: il portale del Giudizio finale

Pamplona, San Saturnino: il portale del Giudizio finale

La chiesa è cara ai pellegrini del Camino de Santiago per il suo legame con il vescovo Saturnino e per la Virgen del Camino, custodita in una cappella. Saturnino fu vescovo di Tolosa nel terzo secolo ed evangelizzò la Gallia e la Spagna. Venne anche a Pamplona a convertirvi i primi cristiani, tra i quali San Fermìn, primo vescovo della città. Il pozzo utilizzato da Saturnino per battezzare i catecumeni è ancor oggi visibile alla confluenza delle calles San Saturnino, Mayor e Jarauta. Naturale il legame tra la chiesa di Pamplona e l’omologa basilica di San Saturnino a Tolosa, città francese anch’essa tappa del Camino. L’ingresso della chiesa è anticipato da un portico trecentesco e da un atrio cinquecentesco. Sul portico spiccano le statue di San Saturnino e di Santiago (San Giacomo). Il timpano scolpito del portale risale agli anni 1330-40 e descrive la scena del Giudizio finale, con tracce di pittura e qualche mutilazione. Il Cristo parusiaco occupa la posizione centrale. Mostra le piaghe delle mani, dei piedi e del costato ed è accompagnato dagli angeli che esibiscono gli strumenti della sua passione: la croce, i chiodi, la corona di spine, il flagello, la lancia di Longino. Ai due lati del giudice vediamo in ginocchio gli intercessori – la madre Maria, il precursore Giovanni Battista e San Saturnino (o il donatore) – che intercedono la misericordia di Gesù verso i risorti. Un angelo tubicino fa squillare la tromba del giudizio. L’architrave è suddiviso in quattro scomparti, separati da colonne e ritmati da archivolti. Il primo comparto contiene la scena della risurrezione finale con i morti che si risvegliano ed escono dalle loro tombe scoperchiate. I comparti centrali descrivono i due cortei di beati che procedono da destra e da sinistra verso Gesù. Il quarto scomparto descrive il corteo dei dannati scortato dai diavoli e la caldaia simbolo delle pene infernali.

I capitelli con le scene dell'infanzia di Gesù

I capitelli con le scene dell’infanzia di Gesù

I capitelli che reggono gli archivolti descrivono episodi della vita di Gesù. A sinistra vediamo le scene dei vangeli dell’infanzia, con l’annunciazione di Gabriele a Maria, la visita di Maria alla cugina Elisabetta, la nascita di Gesù e l’annuncio ai pastori, la presentazione di Gesù al tempio, la strage degli innocenti, i re Magi da Erode, la fuga in Egitto e l’epifania. A destra sono le scene finali della vita di Gesù: l’entrata a Gerusalemme, la cattura nel Getsemani, la deposizione dalla croce, le tre Marie al sepolcro, la discesa di Gesù al Limbo e l’apparizione del risorto a Maria Maddalena. Le chiavi degli archivolti sono decorate da sculturine che riproducono il Cristo giudice, la Trinità, il Cristo risuscitato e la crocifissione sul Calvario.

I capitelli con le scene della vita di Gesù

I capitelli con le scene della vita di Gesù

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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