Il pastore di Erma

La terza visione

La terza visione

L’incontro con il Pastore di Erma è una delle sorprese più emozionanti che le Catacombe di San Gennaro a Napoli riservano ai loro visitatori. Siamo nel vestibolo superiore. La decorazione ad affresco propone sia soggetti pagani, come la Nike alata simbolo della vittoria, che soggetti biblici come Davide con la fionda, i progenitori Adamo ed Eva, il Cristo Pantocratore con i quattro fiumi del Paradiso. Ma ecco la sorpresa. Un affresco incorniciato descrive tre donne intente alla costruzione di una torre. Le donne raccolgono le pietre che lavano nel fiume e con esse costruiscono la torre. L’immagine – rarissima, se non unica – è tratta di peso dalla terza visione del pastore di Erma. Il pastore d’Erma è un testo ritenuto ispirato scritto nel secondo secolo in Grecia e largamente diffuso sia in oriente che in occidente. L’opera è articolata in cinque visioni, dodici precetti e dieci allegorie o similitudini. La prima parte tratta della Chiesa, presentata sotto le sembianze di una matrona, la quale si mostra e parla ad Erma. Nella seconda parte è invece protagonista l’Angelo della penitenza che appare sotto le spoglie di un pastore. Il fine ultimo dell’opera è quello d’in­durre i fedeli alla penitenza, nell’imminenza di una grande persecuzione che, secondo Erma, preannuncia la fine del mondo.

Le tre donne che costruiscono la torre personificano le virtù della Fede, della Speranza e della Carità. Raccolgono le pietre che lavano nel fiume – allegoria dei cristiani che ricevono il battesimo – e con esse costruiscono la torre – simbolo della Chiesa, formata dalla comunità dei credenti.

La terza visione del pastore di Erma (estratto)

Ascolta, dunque, i simboli della torre. La torre, che vedi costruire, sono io, la Chiesa, che ti sono apparsa ora e prima. Domandami ciò che vuoi riguardo alla torre e te lo farò sapere, perché tu gioisca con i santi”. Le dico: “Signora, poiché mi hai stimato degno che tutto mi si riveli, rivelamelo”. Essa mi dice: “Quello che sarà necessario ti sia rivelato, ti sarà rivelato. Solo che il tuo cuore sia rivolto al Signore e non dubitare di ciò che vedi”. Le domandai: “Signora, per qual motivo la torre viene innalzata sulle acque?”. Essa mi rispose: “Te lo dissi già che sei curioso e sollecitato dalla ricerca. Ricercando, dunque, trovi il vero. Ascolta perché la torre viene costruita sulle acque: la nostra vita fu salva e sarà salva mediante l’acqua. La torre è stata innalzata con la parola del nome onnipotente e glorioso ed è retta dalla potenza invisibile e infinita”.

  (…)

Ascolta ora quanto concerne le pietre che entrano nella costruzione. Le pietre quadrate, bianche e che combaciano con le loro congiunture sono gli apostoli, i vescovi, i maestri e i diaconi, che camminando nella santità di Dio hanno governato, insegnato e servito con purezza e santità gli eletti di Dio, quelli che sono morti e quelli che sono ancora vivi. Vissero sempre in armonia tra loro, stando in pace e l’uno ascoltando l’altro. Per questo nella costruzione della torre le loro congiunture sono giuste”. “E quelle tratte dal fondo e poste nella costruzione, che combaciano con le connessure delle altre pietre già ordinate, chi sono?”. “Sono quelli che hanno patito per il nome del Signore”. “Le altre pietre che vengono portate dalla superficie della terra vorrei sapere chi sono, signora”. Disse: “Quelle che si mettono nella costruzione, senza essere tagliate, le ha valutate il Signore perché camminarono nella sua rettitudine e ubbidirono ai suoi comandi”. “E quelle trasportate e messe in opera chi sono?”. “I novizi della fede e i credenti. Sono esortati dagli angeli a fare il bene e non ci fu in loro malizia”. “Quelle che venivano scartate e gettate, chi sono?”. “Sono coloro che hanno peccato e vogliono pentirsi; non furono gettati lontano dalla torre, poiché saranno utili alla costruzione se si pentiranno. Quelli che stanno per pentirsi, se faranno penitenza, saranno forti nella fede, purché facciano penitenza, ora che la torre è in costruzione. Quando la costruzione è finita, non avranno più posto e resteranno tagliati fuori. Ottengono soltanto di rimanere vicino alla torre”.

(…)

Quando ebbi terminato di interrogarla su tutte queste cose, mi chiede: “Vuoi sapere altro?”. Essendo desideroso di conoscere ne fui contento. Mi guardò e sorridendo mi disse: “Vedi sette donne intorno al perimetro della torre?”. “Sì, signora”. “La torre è da loro sostenuta per ordine del Signore. Ascolta ora le loro mansioni. La prima, che ha molta forza nelle mani, si chiama Fede; per mezzo suo gli eletti di Dio si salvano. La seconda, che si cinge le vesti ed ha aspetto virile, si chiama Continenza; essa è figlia della fede. Chi la segue è felice nella sua vita, perché si asterrà da ogni opera malvagia nella fiducia che, lungi da ogni insano desiderio, conseguirà la vita eterna”. “Le altre, signora, chi sono?”. “Sono figlie l’una dell’altra e si chiamano Semplicità, Scienza, Innocenza, Castità e Carità. Quando tu compirai tutte le opere della madre, potrai vivere”. “Vorrei sapere, signora, la capacità di ognuna”. “Ascolta, dice, le virtù che hanno. Le virtù sono subordinate l’una all’altra e l’una segue l’altra come sono generate. Dalla Fede nasce la Continenza, dalla Continenza la Semplicità, dalla Semplicità l’Innocenza, dall’Innocenza la Castità, dalla Castità la Scienza, dalla Scienza la Carità. Le loro opere sono sante, pure e divine. Chi servirà loro ed avrà la forza di possedere le loro opere, abiterà nella torre con i santi di Dio”. Interrogandola sui tempi, se fossero compiuti, essa a gran voce mi gridò: “Stolto, non vedi che la torre è ancora in costruzione? Quando la torre sarà terminata, si avrà la fine. Ma presto sarà compiuta. Non chiedermi più nulla.

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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