La traversata di Siena sulla via Francigena

Sulla via Francigena senese

Sulla via Francigena senese

La traversata di Siena è uno dei più bei trekking urbani d’Italia. Ieri i pellegrini diretti a Roma che percorrevano la Via Camollìa, i Banchi di Sopra e i Banchi di Sotto, trovavano tutti i servizi necessari: le chiese e gli oratori, le botteghe, gli artigiani, i banchi di cambiavalute, le taverne, le scuderie e gli spedali. Oggi il centro storico di Siena è salvaguardato dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità con la motivazione che la struttura della città e il suo sviluppo, ininterrotto per secoli e guidato da un’unità di disegno che è stata preservata, ha reso Siena uno degli esempi eccellenti di città medievale e rinascimentale italiana. I neo-pellegrini che camminano lungo la via Francigena – coincidente con la Via Cassia – hanno l’opportunità straordinaria di affrontare i saliscendi senesi incontrando monumenti e tesori d’arte di fama mondiale e affacciandosi sui panorami dei colli toscani immortalati dagli affreschi di Ambrogio Lorenzetti.

Il Palazzo dei Diavoli

Il palazzo dei Diavoli e la cappella degli Angeli

Il palazzo dei Diavoli e la cappella degli Angeli

Si entra a Siena percorrendo la via di Marciano sulla corsia riservata ai pellegrini. Alla confluenza con la Via Fiorentina sorge il palazzo dei Diavoli (palazzo Turchi, poi Bonsignori), dominato da una caratteristica torretta e fiancheggiato dall’Oratorio di Santa Maria degli Angeli.

L’Antiporto

La porta affrescata dell'Antiporto

La porta affrescata dell’Antiporto

Si percorre ora tutto il viale Cavour fino all’Antiporto, che costituiva la difesa avanzata a protezione della città verso settentrione. La porta esterna è decorata da affreschi cinquecenteschi. A sinistra è il percorso di risalita automatizzata dalla stazione ferroviaria.

La colonna commemorativa

La colonna commemorativa

La colonna commemorativa

Dopo l’Antiporto il percorso prosegue sul viale Vittorio Emanuele. Tra le aiuole sulla destra è una snella colonna commemorativa dell’incontro avvenuto nel 1452 tra l’imperatore Federico III ed Eleonora di Portogallo alla presenza del vescovo Enea Silvio Piccolomini.

La porta Camollìa

La porta Camollìa

La porta Camollìa

Dopo la cappella del Santo Sepolcro si varca la porta Camollìa, aperta nella sezione settentrionale delle mura senesi. Sul fronte esterno, nel giro dell’arco, compare il saluto della città ai pellegrini francigeni: Cor magis tibi Sena pandit (Siena ti apre il suo cuore più largo di questa porta).

La chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro alla Magione

La chiesa di San Pietro alla Magione

Inizia ora con la via Camollìa il percorso urbano nella città storica. Di fronte alla casa dell’architetto e pittore senese Baldassarre Peruzzi è la chiesa romanica di San Pietro alla Magione, così chiamata perché era dotata di un ospizio per i pellegrini. Fu gestita prima dai Templari e poi dai Gerosolimitani e dall’Ordine di Malta.

La chiesa di Sant’Andrea

L'incoronazione di Maria (Giovanni di Paolo)

L’incoronazione di Maria (Giovanni di Paolo)

Più avanti, su via Montanini, preceduta da due rampe di scale, è la chiesa di Sant’Andrea apostolo, sorta nel Mille, con battistero, cimitero e annesso ospizio per i pellegrini. Sull’altare maggiore è una tavola a fondo oro di Giovanni di Paolo.

Il palazzo Salimbeni

La piazza Salimbeni

La piazza Salimbeni

Superata la chiesa di Santa Maria delle Nevi si entra nei Banchi di Sopra per fermarsi subito nella piazza Salimbeni. I Salimbeni erano un’antica famiglia di banchieri e mercanti e il loro palazzo è oggi la sede del Monte dei Paschi. Al centro della piazza sorge la statua di Sallustio Bandini, economista settecentesco e inventore della cambiale.

La piazza Tolomei

Il palazzo Tolomei

Il palazzo Tolomei

La piazza Tolomei è dedicata all’altra storica famiglia di banchieri e mercanti dei Tolomei. Il loro palazzo duecentesco, la più antica residenza privata di Siena, è preceduto dalla colonna della lupa senese che allatta i gemelli Seno e Aschio. Fronteggia il palazzo la chiesa di San Cristoforo.

La loggia della Mercanzia

La loggia dei mercanti

La loggia dei mercanti

Giunti alla Croce del Travaglio incontriamo il quattrocentesco palazzo della Mercanzia. La loggia ha tre arcate su pilastri con le statue di San Pietro e San Paolo e dei santi protettori senesi Savino, Ansano e Vittore.

Il Duomo di Siena

La salita al colle della Sapienza (intarsio del pavimento del Duomo)

La salita al colle della Sapienza (intarsio del pavimento del Duomo)

Imbocchiamo ora l’antica Via dei Pellegrini che risale il colle in direzione del complesso del Duomo. Nella sua zona posteriore si visitano il Battistero e la Cripta. Risaliti sulla piazza, si ammira la facciata del Duomo e se ne visitano gli interni con il pavimento intarsiato, la Biblioteca Piccolomini affrescata da Pinturicchio, il pulpito di Nicola e Giovanni Pisano, le opere di Donatello, Bernini, Vecchietta, Beccafumi e degli altri maggiori artisti dell’epoca. Il Museo dell’Opera accoglie la vetrata circolare della Vergine, il tondo di Donatello e la Maestà di Duccio da Boninsegna.

Il Pellegrinaio

L'Ospedale di Santa Maria della Scala

L’Ospedale di Santa Maria della Scala

Di fronte al Duomo si visita l’Ospedale di Santa Maria della Scala, uno dei più antichi d’Europa, sorto lungo la via Francigena per dare assistenza ai pellegrini che andavano a Roma. Il ciclo pittorico della Sala del Pellegrinaio racconta la vita dell’Ospedale che si occupava di fornire le cure mediche, di accogliere i pellegrini e rifocillarli e di fornire ospitalità e istruzione ai bambini abbandonati. La visita è assistita dal simpatico tutorial di un pellegrino virtuale.

La piazza del Campo

La Fonte Gaia

La Fonte Gaia

Si scende ora alla Piazza del Campo, cuore della città e sede della corsa del Palio. La Fonte Gaia, di origine trecentesca, è ornata da rilievi, copie dei marmi trecenteschi di Jacopo della Quercia. Si visita il Museo civico nelle sale del palazzo Pubblico per ammirare le opere di Simone Martini e il Buongoverno di Ambrogio Lorenzetti. La faticosa salita della Torre del Mangia offre uno spettacolare panorama della città e del territorio.

L’Università degli studi

L'Università di Siena

L’Università di Siena

Lasciata la piazza del Campo, il percorso della Francigena continua sull’asse di via del Porrione o su quello dei Banchi di Sotto. Qui si trova il palazzo del Rettorato dell’Università degli studi. Gli otto secoli di storia fanno dell’ateneo di Siena uno dei più antichi d’Italia. Il Rettorato ospita il percorso storico museale che riunisce, nelle sue sei sale, opere d’arte e oggetti che rappresentano la memoria storica dell’istituzione.

La porta Romana

La Porta Romana

La Porta Romana

Si scende su Via Roma, sfiorando chiese e palazzi, sedi scolastiche e universitarie, la Società di Esecutori di Pie Disposizioni e, da ultimo, l’Ospedale San Niccolò. Al termine è la porta Romana, che chiude le mura di Siena a mezzogiorno ed è munita di merli e antemurale. Qui la Via Francigena (o la via Cassia) inizia il percorso extra-urbano.

La Certosa di Maggiano

L'ingresso della Certosa di Maggiano

L’ingresso della Certosa di Maggiano

Usciti dalla porta Romana, si scende immediatamente a sinistra la ripida stradina gradinata che traversa una strada regionale e prosegue con il nome di Via della Certosa. La si segue lungamente, godendosi i bei panorami sulla città – fino a raggiungere il complesso della Certosa di Maggiano, la prima costruita in Toscana, seguita poi da quella di Pontignano. Oggi il monastero è trasformato in un albergo di lusso. Dopo la Certosa, la Via Francigena prosegue in direzione del Val d’Arbia.

(Il percorso è stato effettuato il 29 marzo 2016)

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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