Il tratturo di Lucito

Il tratturo alla Morgia Sant'Angelo

Il tratturo alla Morgia Sant’Angelo

Ci troviamo in Molise, nella provincia di Campobasso, tra i comuni di Lucito e Castelbottaccio. Qui il tratturo Celano-Foggia transita maestosamente mostrandosi in tutta la sua canonica estensione dei sessanta passi. Il tratturo degli altipiani ha già attraversato il Fucino, la valle Subequana, la conca Peligna, il piano delle Cinquemiglia e gli altipiani maggiori in Abruzzo. Ha poi guadato i fiumi Sangro e Trigno ed è salito sulla cresta dei monti Frentani al colle Marasca, dove inizia la sua discesa verso il Biferno. A saliscendi sui colli guaderà ancora il Fortore ed entrerà in Puglia, diretto verso la grande pianura di Foggia. Questa sezione bifernina del tratturo – come ci conferma l’agricoltore e pastore Nicola – attira molti appassionati a piedi, a cavallo e sulle due o quattro ruote, proprio per il suo nitido aspetto di via verde.

Nicola col suo gregge di capre

Nicola col suo gregge di capre

Il largo tappeto erboso, di colore diverso dalla vegetazione confinante, è protetto lateralmente da bordi di siepi ed è percorso da un esile sentiero a serpentina. In alto è affiancato da un parco eolico Edison, entrato in funzione nel 2008. La nostra passeggiata si muove tra la strada provinciale che collega i due comuni a circa 600 metri di quota e la Morgia di Sant’Angelo a quota 833. Il percorso di andata e ritorno richiede circa tre ore e mezzo.

Lucito

Panorama di Lucito

Panorama di Lucito

Si sale a Lucito con circa cinque km di strada tortuosa dal bivio sulla statale Bifernina. Il paese si distende lungo la strada principale e si aggruma intorno al palazzo marchesale Capecelatro. La sua economia ha storicamente utilizzato le risorse agricole dei vigneti e degli oliveti, la pesca delle trote e delle anguille nelle acque di Biferno e la lana delle greggi per la tessitura di rinomati tappeti. L’ondata migratoria oltreoceano del secolo scorso ha provocato un grave impoverimento demografico del paese. Le rimesse degli emigranti hanno comunque sostenuto il tenore di vita della comunità locale e integrato la sua economia.

La fonte del tratturo e il cippo

Il cippo tratturale

Il cippo tratturale

Per raggiungere il punto di partenza dell’escursione si esce da Lucito in direzione nord sulla strada per Civitacampomarano e Castelbottaccio. Dopo tre km, a un bivio, si va a destra in direzione di Castelbottaccio e si parcheggia dopo circa un km in corrispondenza delle staccionate di legno e dei pannelli che segnalano l’attraversamento del tratturo. Pochi passi sulla destra, in discesa verso valle, ci rivelano una fonte del tratturo e un cippo con le iniziali T(ratturo) R(egio), parzialmente occultati nel verde.

La fonte del tratturo

La fonte del tratturo

Dalla strada si va ora a sinistra per 1,4 km sul largo tratturo. Le due piste bianche che abbiamo di fronte ne costituiscono rispettivamente il bordo sinistro e quello destro. Conviene seguire la pista più bassa che sale su un’altura dov’è un fontanile abbandonato e scende alla strada asfaltata Lucito-Campomarano dopo aver costeggiato una fattoria.

Il fontanile abbandonato

Il fontanile abbandonato

 Le Serre

La via verde

La via verde

Traversata la strada (a sinistra è un edificio rurale con doppio tetto a spiovente) il tratturo ci si mostra di fronte in tutta la sua ampiezza, sgombro da arbusti e ben definito ai margini. La percezione visiva del tratturo che sale le Serre, in direzione di Colle Marasca (e delle pale dell’impianto eolico), scorrendo tra i campi coltivati che lo affiancano, è indubbiamente emozionante. Si segue la serpentina del tratturo che sale, a tratti faticosamente, tra i coltivi aggirando qualche affioramento di roccia calcarea e brevi tratti argillosi in frana. Il percorso è assolutamente evidente ma la segnaletica dei pannelli triangolari di legno ci fa gradita compagnia.

Morgia Sant’Angelo

La croce sulla Morgia

La croce sulla Morgia

Più in alto il tratturo è affiancato dalla strada bianca di servizio alla centrale eolica. Sia che si prosegua sulla serpentina tratturale, sia che si preferisca la più agevole sterrata, vedremo profilarsi sullo sfondo la morgia rocciosa di Sant’Angelo, sovrastata da una croce. Giunti nei pressi si può affrontare direttamente la paretina rocciosa che abbiamo di fronte o aggirare lo spuntone roccioso su una stradina laterale.

I ruderi della chiesa dell'Angelo

I ruderi della chiesa dell’Angelo

Sulla sommità sono i resti di un’area picnic e larghi tratti di mura dell’antica chiesa dedicata all’Arcangelo, probabilmente legata a un piccolo insediamento benedettino. Da qui si apre anche un ampio panorama sulla valle del Biferno e sul nastro del tratturo che risale i colli al di là del fiume verso il pizzo appuntito di Morrone del Sannio. Il ritorno segue il percorso dell’andata.

L’impianto eolico Edison

Tra vecchio e nuovo

Tra vecchio e nuovo

L’impianto sfrutta l’energia naturale del vento per produrre elettricità. Costruito nelle località Le Serre e Colle Marasca del Comune di Lucito, è entrato in attività nel 2008. Comprende 17 aerogeneratori tripala Ecotecnia-Alstom di potenza unitaria pari a 2 mw per un totale di 34 mw installati. L’energia elettrica prodotta in bassa tensione dal generatore di ciascuna macchina viene trasferita ai quadri di controllo e al trasformatore per la conversione a media tensione. Un sistema di linee a cavo interrato collega fra loro le cabine e prosegue fino alla stazione elettrica di Morrone del Sannio dove l’energia è trasformata e consegnata alla rete pubblica di alta tensione.

Pannello didattico sul tratturo

Pannello didattico sul tratturo

Per approfondire

La segnaletica del tratturo

La segnaletica del tratturo

Si consiglia di utilizzare la guida dal titolo “Regio Tratturo Celano – Foggia” scritta da Sarah Gregg e Bruno Petriccione (Ser – Editrice Ricerche, Folignano, 2013), il cui quinto capitolo è dedicato al percorso tra Castelbottaccio e Salcito. Utile è la consultazione della Carta tecnica regionale (elementi n. 394054 – Lucito e n. 393081 – Morgia Sant’Angelo) in scala 1:5000 prodotta dal Settore pianificazione territoriale e urbanistica della Regione Molise. Il Consorzio AssoMab costituito da alcuni comuni dell’Alto Molise (www.assomab.it) è impegnato in alcuni progetti di valorizzazione del tratturo Celano – Foggia.

Visita anche la sezione del sito dedicata alle passeggiate sui tratturi: http://www.camminarenellastoria.it/index/PASSEGGIATE_TRATTURI.html

L'area dell'escursione

L’area dell’escursione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...