Salento megalitico. I Dolmen e i Menhir di Giurdignano

Antiche pietre. Echi del megalitico. Carnac e Stonehenge nel Salento. Inaspettati, sorprendenti, imprevisti e imprevedibili, inattesi, impensati. Eppure, a sorpresa, eccoli qua i grandi Dolmen acquattati tra i fragni e gli olivi; come pure gli svettanti Menhir piantati sulla pietra leccese. Siamo a Giurdignano e dintorni, pochi chilometri da Otranto. Si definisce il giardino megalitico d’Europa. Ma presenze protostoriche si replicano a Minervino, Melendugno, Melpignano, Zollino e in altri centri della provincia di Lecce. La visita a questi monumenti megalitici misteriosi e affascinanti è una passeggiata nella storia assolutamente originale. Seguitemi.

 

Il Dolmen li Scusi

Il Dolmen li Scusi

Il Dolmen li Scusi

Siamo in campagna, alla periferia di Minervino di Lecce. Il grande altare orizzontale di pietra, di forma quadrangolare e attraversato da un foro, poggia su pile di sassi, lastre e piccoli macigni. Tutt’intorno sono altri monumenti della pietra a secco: grandi recinti, pagliari, cortili, masserie.

Riparo e cortile in pietra a secco

Riparo e cortile in pietra a secco

 

Il Menhir di San Paolo

Il Menhir e la cripta di San Paolo

Il Menhir e la cripta di San Paolo

All’ingresso di Giurdignano svetta un Menhir alto più di due metri. Il suo nome deriva dalla sottostante grotta bizantina dedicata a San Paolo, decorata da affreschi di Maria e degli apostoli Pietro e Paolo, esempio di cristianizzazione di un monumento pagano. Originale è l’affresco che rappresenta la ragnatela della tarantola, l’aracnide che avvelena le donne con il suo morso e che origina il fenomeno esorcistico delle “tarantolate”, protette da San Paolo.

L'affresco della tarantola

L’affresco della tarantola

 

Il Menhir Vicinanze 1

Il Menhir Vicinanze 1

Il Menhir Vicinanze 1

Questo Menhir collocato nei pressi di Giurdignano prende nome dal vicino casale Vicinanze. Alto tre metri, ha un incasso in sommità che doveva accogliere una croce e due croci incise sulla facciata. La sacralizzazione del monumento è confermata dallo svolgimento di riti religiosi e dalla tradizionale processione della Domenica delle Palme che terminava davanti al menhir.

 

Le croci incise sul menhir

Le croci incise sul menhir

 

Il Menhir Vicinanze 2

Il Menhir Vicinanze 2

Il Menhir Vicinanze 2

Non lontano dal precedente, questo Menhir si alza per tre metri su uno scoglio roccioso collocato nei pressi della pineta e di un crocicchio di strade vicinali. Se ne ipotizza il legame con la vicina tomba rupestre, scavata nella roccia e preceduta da un lungo dromos d’ingresso.

La tomba sotterranea

La tomba sotterranea

 

Il Dolmen Stabile

Il giardino del Dolmen Stabile

Il giardino del Dolmen Stabile

Si trova in aperta campagna al confine tra i comuni di Giurdignano e Giuggianello. Il lastrone di copertura è percorso da un largo solco che confluisce in una cavità circolare; se ne ipotizza la funzione di raccolta del sangue di sacrifici animali rituali.

Il Dolmen Stabile

Il Dolmen Stabile

 

Il significato dei Dolmen

Il Dolmen Scusi di Minervino

Il Dolmen Scusi di Minervino

I Dolmen sono monumenti emotivamente affascinanti. Qualcuno ne ha ipotizzato la natura di altari officiati dai culti celtici. Ma l’interpretazione prevalente li considera come tombe o camere funerarie di tipo megalitico, costituite da pietre e lastre infisse nel terreno e da una lastra di copertura monolitica. Si tratterebbe di una sorta di uteri di pietra nei quali i morti rientrerebbero nella madre terra, sepolti in posizione fetale. Il termine deriva dal bretone dol (tavola) e men (pietra). I Dolmen salentini potrebbero risalire al quinto e al quarto millennio.

L'area domenica li Scusi di Minervino

L’area dolmenica li Scusi di Minervino

 

Il significato dei Menhir

Se sulla funzione del dolmen vi è sufficiente consenso, più variegate sono le ipotesi sul significato del menhir. Il nome deriva dal bretone men (pietra) e hir (lunga) e la forma di questo monumento preistorico è quella di un parallelepipedo allungato, posto verticalmente sul terreno. In italiano gli si dà anche il nome di “pietra fitta”. A Giurdignano per questi svettanti falli di pietra si immagina una possibile funzione astronomica di orologio solare. Oppure, vista la loro numerosità fuori e dentro la città, la funzione di cippi segnaletici e di indicatori topografici. O ancora luoghi di raduno e signa di vie sacre. E magari stele di pietra che individuano sepolture individuali e di gruppo di particolare rilevanza.

Il cerchio di pietra a li Scusi di Minervino

Il cerchio di pietra a li Scusi di Minervino

 

(Il sopralluogo è stata effettuato il 22 luglio 2016 durante una visita guidata a cura della Pro Loco di Giurdignano)

 

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

One thought on “Salento megalitico. I Dolmen e i Menhir di Giurdignano

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