Salento. La cripta rupestre di Giurdignano

La Madonna odegitria

La Madonna odegitria

Frequentata nel Medioevo. Apprezzata per gli affreschi resi scintillanti dalle pietruzze di madreperla. Poi il declino. Trasformata in cisterna, usata come cimitero e abbandonata. Alla fine del Settecento addirittura le costruiscono sopra una nuova chiesa moderna. Occultata e dimenticata. Ma arriva la rivincita. Il pavimento della chiesa sovrapposta sprofonda. Al di sotto emerge un ambiente buio, una cantina, che si rivela in progress come una stupefacente cripta sotterranea, capolavoro di architettura scavata, un’ostensione di affreschi sacri.

Il presbiterio

Il presbiterio

Per ammirare oggi la Cripta rupestre del Salvatore, grazie alle visite guidate della Pro Loco, occorre scendere sotto il livello della strada. Una scala di restauro immette nell’ambiente ipogeo, scavato nel banco tufaceo.

La navata destra

La navata destra

L’ambiente non è grande e si misura in pochi passi. Ma agli occhi dei visitatori mostra ben tre navate, tre altari, tre absidi circolari. Un’iconostasi a muretto separa il bema, la zona sacra riservata ai sacerdoti celebranti, dal naos, l’aula riservata ai fedeli che sedevano sul sedile di pietra ricavato lungo tutto il perimetro della cripta e intorno alla base delle colonne.

La zona centrale

La zona centrale

Quattro pilastri centrali dividono la cripta in nove settori. Ciascun settore ha la volta scolpita in modo diverso dagli altri: cupole a croce greca, a cassettoni, a capanna, a crociera, a costoloni, a vela, a scala.

La volta a croce greca

La volta a croce greca

Degli affreschi che un tempo decoravano buona parte della struttura solo alcuni sono sopravvissuti, come una Madonna con il Bambino tra due arcangeli, tre apostoli e, forse, i committenti della costruzione: tre figure tra le quali si può riconoscere un vescovo bizantino. La Madonna è odegitria, colei che mostra il figlio indicandolo come meta del cammino da percorrere; è anche un’icona della tenerezza, con il bimbo che abbraccia teneramente la madre, guancia a guancia.

L'affresco laterale

L’affresco laterale

(Il sopralluogo è stata effettuato il 22 luglio 2016 durante una visita guidata a cura della Pro Loco di Giurdignano)

Vedi anche l’itinerario Salento megalitico. I Dolmen e i Menhir di Giurdignano e la sezione del sito dedicata alla Civiltà rupestre.

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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