SentierElsa. A piedi sulle sponde dell’Elsa

Il guado dell'Elsa

Il guado dell’Elsa

Un sentiero piacevole e intelligente è stato segnato sulle rive del fiume Elsa nel tratto urbano di Colle Val d’Elsa. Il “SentierElsa” è certamente piacevole da percorrere, perché fa apprezzare il particolare fascino dello scorrere delle acque, la fitta vegetazione riparia, le placide piscine, le tumultuose rapide, i ponti e i guadi avventurosi. Ma è anche un sentiero intelligente, perché consente di capire dal basso il rapporto del fiume con la città e il contributo fondamentale dato allo sviluppo della sua economia. L’acqua del fiume è stata infatti utilizzata nei secoli per fornire energia motrice ai mulini e alle cartiere, tramite un antico sistema di canali chiamati gore. Se s’imbocca il sentiero dal ponte di San Marziale a Gracciano, è possibile osservare subito la Steccaia (una diga che serviva per deviare l’acqua nei canali) e il Callone Reale (una saracinesca che regola la quantità di afflusso dell’acqua nel canale o gora). Lungo il tracciato si osservano la grotta dell’Orso e il salto d’acqua del Diborrato, alto quindici metri, che si getta in una pozza profonda d’acqua limpida, una bella piscina naturale.

Il ponte di Spugna

Il ponte di Spugna

L’altro punto di accesso del sentiero è sotto il ponte di Spugna a San Giorgio. Qui il sentiero percorre la riva sinistra del fiume, affiancato dagli orti urbani e dalle macchie di una rigogliosa vegetazione fluviale. Il primo guado, quello degli equiseti, è una sorta di ponte tibetano che sfrutta un rosario di massi affioranti sulle acque, agevolato da corde robuste. Il sentiero è lungo 2 km ed è attrezzato con corde direzionali, ringhiere di legno, ponti, passerelle, scale, frecce segnaletiche, cartelli descrittivi delle tipicità, staccionate, aree per la sosta con tavoli e panche. È anche possibile scendere sul sentiero da quattro accessi urbani intermedi.

La mappa del sentiero

La mappa del sentiero

 

Il Parco fluviale dell’Alta Val d’Elsa

Il fiume Elsa

Il fiume Elsa

L’Elsa è un fiume lungo circa 70 km che nasce sulla Montagnola Senese, si dirige a nord lungo la Valdelsa, bagna Colle, Poggibonsi, Certaldo e Castelfiorentino e sfocia nell’Arno nei pressi di Empoli. Nel 1997 è stata istituita l’area naturale protetta d’interesse locale Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa per volontà del Comune di Colle di Val d’Elsa e della Regione Toscana.

La segnaletica del parco fluviale

La segnaletica del parco fluviale

Motivata dal valore paesaggistico, storico, naturalistico e ambientale del tratto del fiume Elsa all’interno dell’abitato di Colle di Val d’Elsa, l’area protetta ha lo scopo di tutelare gli originali assetti naturalistici, prevenire situazioni di degrado ambientale, garantire la qualità delle acque, valorizzare tutta l’area con attività di educazione ambientale. La zona tutelata copre il percorso del fiume nel tratto urbano di Colle di Val d’Elsa, che va dal Ponte di Santa Giulia, a sud della città, fino al Ponte di Spugna, comprendendo anche Le Caldane, una sorgente termale già conosciuta in epoca etrusca e romana, e la zona delle Vene.

L’Ecomuseo della Val d’Elsa

Lungo il fiume

Lungo il fiume

Promosso dalla Fondazione Musei Senesi, l’Ecomuseo della Val d’Elsa ha l’obiettivo di integrare il patrimonio culturale diffuso, materiale e immateriale, i beni conservati nei musei, il patrimonio naturale, le industrie culturali e della conoscenza, le produzioni tipiche, le infrastrutture e gli altri settori produttivi di pregio del territorio. La Val d’Elsa è un territorio rigoglioso, particolarmente vocato all’agricoltura, caratterizzato da un paesaggio di colline medio-basse intramezzate da valli segnate dal corso del fiume Elsa. Area di confine tra varie giurisdizioni ecclesiastiche e politiche, la Val d’Elsa è stata teatro di numerose guerre e battaglie per il controllo del territorio, che per le sue caratteristiche morfologiche ha avuto sin dall’antichità un importante ruolo di percorso viario. Abitata sin dall’epoca etrusca, nel Medioevo conobbe un periodo di grande prosperità culturale ed economica grazie alla presenza della via Francigena, lungo la quale s’insediarono numerosi centri fortificati, borghi, luoghi di sosta ed edifici religiosi. Oggi caratterizzata dalla presenza di un’importante imprenditoria industriale e artigiana (si segnala il polo produttivo del cristallo), la Val d’Elsa presenta buone caratteristiche di naturalità, paesaggistiche e di conservazione della biodiversità.

Pannello didattico

Pannello didattico

 

(Ho percorso il SentierElsa l’11 settembre 2016)

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