Arzachena. Il parco archeologico di Capichera

Arzachena è un comune interno della Gallura, nella Sardegna nord-orientale. La sua notorietà internazionale è soprattutto legata al territorio comunale sulla costa, un inanellarsi di incantevoli spiagge e calette che forma la celebre Costa Smeralda. Accanto alle risorse del turismo marino, Arzachena custodisce nei suoi dintorni anche un patrimonio archeologico di assoluto rilievo, dotato di nuraghi, tombe di giganti, tempietti, necropoli e villaggi nuragici. Ed è un segmento di questo patrimonio della pietra a secco che andiamo a esplorare, imboccando la strada provinciale 14 per Luogosanto e deviando poi a sinistra nella strada vicinale della Capichera. Una sosta presso il punto informativo e la biglietteria è necessaria per l’accesso al sito, per ottenere materiale documentario e per concordare una visita guidata. Pochi passi sulla strada, opportunamente agevolati da un marciapiede realizzato per i visitatori, introducono al sentiero e all’area della Tomba dei giganti, incorniciati dai filari dei vigneti della Capichera.

Il pannello descrittivo

Il pannello descrittivo

Coddu Ecchjiu

L'esedra della tomba dei giganti

L’esedra della tomba dei giganti

La tomba di giganti del Coddu Ecchjiu (Colle Vecchio) è un esempio spettacolare di questa tipica architettura funeraria nuragica sarda. Un’esedra semicircolare accoglie il visitatore, come un tempo accoglieva i cortei funebri provenienti dal vicino villaggio di La Prisgiona. Era lo spazio cerimoniale, dove si svolgevano riti in onore degli antenati. Uno spazio segnato da una serie di lastre infisse nel terreno, e al centro una grande stele decorata da una cornice in rilievo e dotata di un pertugio alla base. Questa porta simbolica di collegamento con l’aldilà, serviva probabilmente a introdurre delle offerte per il defunto. La tomba collettiva si trova sul retro dell’esedra.

La tomba a dolmen

La tomba a dolmen

È una tomba a dolmen, di forma rettangolare, con una galleria coperta lunga dieci metri, nella quale i defunti venivano inumati dall’alto. Le pareti sono costituite da lastre infisse verticalmente nel terreno con la copertura di lastroni orizzontali rimovibili. Un pulpito di legno agevola la vista della struttura, assediata dalla macchia vigorosa.

La Prisgiona

Il villaggio nuragico

Il villaggio nuragico

Dalla tomba dei giganti settecento metri di strada prima asfaltata e poi sterrata, fattibili a piedi o in auto, conducono al sito nuragico di La Prisgiona, costituito da un nuraghe a tholos che domina un villaggio di capanne circolari in pietra a secco. Una rete di pedane circolari di legno sul terreno sassoso agevola la visita dei turisti. L’anello esterno consente di farsi un’idea generale del sito e di percepire le dimensioni dell’area scavata. Come nei borghi medievali cresciuti intono a una rocca o un’abbazia, qui, attorno allo svettante e massiccio nuraghe centrale, si estende un villaggio che conta circa novanta capanne, solo parzialmente scavate e visibili sul terreno. Sono capanne circolari, disposte l’una tangente all’altra, raggruppate in isolati attraversati da viottoli lastricati che s’intersecano.

L'ingresso architravato del nuraghe

L’ingresso architravato del nuraghe

L’elemento più impressionante del nuraghe è l’enorme architrave che sovrasta l’ingresso. Colpiscono anche le nicchie interne disposte a croce, la cupola, la scalinata che sale sulla sommità, le torri laterali inglobate nel complesso.

Il pozzo

Il pozzo

L’ampio cortile ha in evidenza un pozzo-cisterna, ancora attivo, che garantiva l’approvvigionamento idrico dell’intero villaggio.

La capanna delle riunioni

La capanna delle riunioni

Prossima al pozzo è la capanna delle riunioni, un edificio circolare, dotato di un sedile anulare interno, su cui potevano sedere dodici personaggi che partecipavano a sedute e rituali. Un insieme di cinque capanne era destinato alle attività artigianali e vede la presenza di un panificio e di un forno di cottura della ceramica; probabile anche la presenza di locali per lo stoccaggio e la molitura dei cereali, per la filatura e la tessitura delle fibre e per la fusione del ferro.

L'ingresso del villaggio

L’ingresso del villaggio

(Ho visitato il sito di Arzachena il 12 ottobre 2016)

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