Sardegna. Il villaggio nuragico di Gremanu

Gremanu? Mumble, mumble. Che dici, ci andiamo? Le guide che abbiamo consultato ne scrivono con entusiasmo. Dicono che è uno dei gioielli del patrimonio archeologico sardo; l’unico acquedotto di età nuragica noto in Sardegna; uno straordinario esempio di santuario nuragico dedicato al culto delle acque. Vabbè, andiamo. Percorriamo la strada statale 389, la ‘direttissima’ tra Nuoro e Lanusei; l’uscita giusta è quella di “Passo di Caravai – Fonni”, in prossimità del segnale del km 28; appena cinquecento metri di strada provinciale in direzione di Pratobello, ed ecco sulla sinistra una piazzola di sosta, un cancello di ferro e la segnaletica. Aperto (e richiuso) il varco, si scavalca il corso d’acqua e, al cancello successivo (senza entrarvi), si va sulla pista a sinistra nel bosco di roverella che in pochi passi conduce all’area archeologica.

Il tempio circolare di Gremanu

Il tempio circolare di Gremanu

Il complesso di Gremanu si articola in due aree distinte. La prima, che incontriamo a valle, consta di una serie di templi; più a monte si sviluppa un articolato sistema di canalizzazione e captazione delle acque sorgive. L’area sacra del santuario, intorno alla quale si sviluppava il villaggio di circa cento capanne, era protetta da un recinto rettangolare (tèmenos) lungo circa 70 metri. Vi furono costruiti tre templi: un grande tempio circolare, un tempio rettangolare a megaron e un tempio semicircolare.

L'interno del tempio circolare

L’interno del tempio circolare

Il grande tempio circolare è costruito in conci di granito locale e si caratterizza per un’accurata pavimentazione in lastre di granito e scisto, perfettamente aderenti tra loro, e per la presenza, al centro dell’ambiente, di un muro trasversale che divide l’area destinata alle attività fusorie da quella dotata di banconi-sedili, destinata a tutti coloro che presiedevano ai riti.

Il tempio rettangolare

Il tempio rettangolare

Attiguo al tempio circolare (che era forse un nuraghe ristrutturato) sorge il tempietto rettangolare, preceduto da un piccolo atrio o vestibolo.

Il tempio semicircolare

Il tempio semicircolare

Il terzo tempio, di forma semicircolare, presenta una conca in conci di granito locale, presumibilmente utilizzata per l’acqua.

Il canale di adduzione

Il canale di adduzione

Nella zona a monte del villaggio è ben visibile la canaletta che convogliava le acque, derivate dal vicino rio Gremanu e da altre sorgenti, in direzione di un primo pozzo circolare, dal quale partiva poi il sistema di canalizzazione a servizio del villaggio sottostante a valle.

La cisterna

La cisterna

Accanto alla fonte è una vasca rettangolare costruita con conci di basalto e trachite perfettamente lavorati e giunti tra loro, presumibilmente utilizzata per le abluzioni rituali, e un ambiente circolare provvisto di pozzo. Un particolare curioso, che si percepisce bene nelle foto prese dall’alto, è la perfetta sagoma fallica del sito.

Il villaggio di Gremanu visto dall'alto

Il villaggio di Gremanu visto dall’alto

Un’ipotesi è che Gremanu fosse sede di culto e luogo di rigenerazione per tutti coloro che, spinti dal bisogno di purificarsi e di scongiurare il pericolo della siccità, vi si recavano in pellegrinaggio. All’incirca nel mille avanti Cristo, i nuragici, che hanno già smesso di costruire i nuraghi, avrebbero iniziato ad aggregarsi intorno alle grandi strutture templari (pozzi e fonti sacre, rotonde) dedicate alle divinità delle acque, cui venivano offerte spade e statuette votive in bronzo.

(Ho visitato il sito di Gremanu il 9 ottobre 2016)

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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