Val d’Elsa. A piedi sulla vecchia ferrovia

La segnaletica del percorso

La segnaletica del percorso

C’era una volta…una vecchia ferrovia. Era una linea ferroviaria breve, di appena 8 km, risalente al 1885. Univa Colle val d’Elsa a Poggibonsi e alla linea ferroviaria Empoli-Siena. Garantiva così ai prodotti dell’industria di Colle l’infrastruttura logistica necessaria per il loro sbocco sui mercati italiani. La linea svolse la sua onorata funzione per circa un secolo, riparando i danni provocati dalle piene del fiume Elsa e dai bombardamenti alleati dell’ultima guerra. Ma dovette arrendersi di fronte all’eccezionale sviluppo e alla concorrenza del traffico merci su strada. Nel 1987 arrivò la sentenza di “ramo secco” e la chiusura.

I vecchi binari a Colle

I vecchi binari a Colle

Oggi il vecchio tracciato ferroviario Colle-Poggibonsi è stato trasformato in un percorso ciclabile e pedonale. Dismesse rotaie e traversine, dal 2011 una pista bianca di 6,2 km unisce i due centri e offre una nuova risorsa per il tempo libero dei cittadini. La pista è stata confortata da un grande successo di pubblico, come dimostra l’affollamento di ciclisti, carrozzine, runners e pedonauti nelle giornate di festa, ma anche nei giorni feriali. Le pendenze sono minime, le distanze sono indicate, i margini sono protetti, gli attraversamenti stradali sono limitati e ben segnalati, le aree di sosta e i punti panoramici sono graditi e piacevoli. Numerosi totem sul percorso raccontano la storia della ferrovia con foto d’epoca. Il tempo di percorrenza a piedi, sommando l’andata e il ritorno, è di circa tre ore. Ma sono ovviamente possibili percorsi più brevi.

Il ponte sull'Elsa

Il ponte sull’Elsa

Il punto di partenza a Colle val d’Elsa è il rondò all’inizio di Via Gramsci. Nel primo tratto sono conservati alcuni metri del vecchio binario e gli impianti di segnalazione, per la gioia degli appassionati di ferrovie storiche. Il monumento che celebra il cristallo, risorsa economica della città, e la malconcia cappella del Carmine salutano l’escursionista. Il percorso è inizialmente affiancato dalla strada molto trafficata ma presto diventa solitario, aggirando alture e traversando boschetti, zone coltivate e ampie radure. Tre sono i ponti che scavalcano l’Elsa, che scorre con il suo percorso tortuoso e pittoresco. Qualche incrocio, un casello, un paio di sottopassi e persino un’inaspettata colonia felina, animano il tracciato. Gli svettanti cipressi, tipici del paesaggio toscano, e una cappella in rovina segnalano l’imminente arrivo a Poggibonsi. Il percorso termina a Via San Gimignano, nei pressi degli impianti sportivi, ormai prossimi alle case e ai campanili cittadini, cui si sale agevolati da un ponte pedonale.

La tavolozza dei colori

La tavolozza dei colori

(Ho percorso la pista ciclo-pedonale il 10 settembre 2016)

Un pannello informativo

Un pannello informativo

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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