Bassano del Grappa. Trekking urbano tra le memorie della guerra

Bassano si trova alle pendici del Grappa ed è attraversata dal fiume Brenta nel punto del suo sbocco nella pianura veneta. Sito strategico, dunque, per il controllo della pianura, del fiume, della montagna e delle principali vie di comunicazione.

Panorama di Bassano dal ponte degli alpini

Panorama di Bassano dal ponte degli alpini

Allo scoppio della prima guerra mondiale Bassano era immediatamente a ridosso del fronte degli altopiani e della Valsugana e fu importante centro logistico e sede di comandi dell’esercito italiano. Ma fu dopo la ritirata di Caporetto e lo spostamento del fronte sul monte Grappa e sulle rive del Piave, che il ruolo militare e logistico di Bassano si accrebbe. Con pesanti conseguenze sulla città in termini di bombardamenti, vittime civili e militari, flusso di profughi, ospedali, cimiteri.

Il Monte Grappa (Teodoro Wolf Ferrari, 1920, Museo civico)

Il Monte Grappa (Teodoro Wolf Ferrari, 1920, Museo civico)

Proponiamo un itinerario storico tra le strade di Bassano che ricostruisce i molteplici ruoli che questa città interpretò durante la Grande guerra.

Il monumento al generale Giardino

Il punto di partenza di questo trekking storico tra le memorie bassanesi della Grande guerra può essere la Piazza Giardino, accanto alle Mura e alla Porta delle Grazie. Qui sorge il monumento al generale Gaetano Giardino, che comandò nel 1918 la quarta armata “del Grappa”, dopo essere stato sottocapo di Stato maggiore nell’Esercito al comando di Armando Diaz. Alla sua morte volle essere sepolto insieme ai suoi soldati nel comprensorio monumentale del monte Grappa.

L'inaugurazione del monumento al generale Giardino

L’inaugurazione del monumento al generale Giardino

I ragazzi del ‘99

Da piazzale Giardino si scende in Prato Santa Caterina, dov’è il monumento nazionale dedicato “ai ragazzi del ‘99”. Si ricordano qui i giovani soldati diciottenni della classe del 1899 chiamati alle armi tra il 1917 e il 1918 e schierati a difesa della linea Grappa-Piave. Il monumento raffigura un fante in tenuta di campagna che protende lo sguardo e la mano verso il monte Grappa.

Si scrive a casa

Si scrive a casa

Il viale dei Martiri

Bassano è medaglia d’oro al valor militare per l’alto contributo pagato dalla città nel corso dell’occupazione nazifascista.

La medaglia d'oro

La medaglia d’oro

Nel settembre 1944 un grande rastrellamento sul Grappa portò alla cattura di numerosi partigiani. Sedici di essi furono fucilati e trentuno impiccati sull’attuale viale dei Martiri. Gli alberi, all’epoca trasformati in forche, portano i nomi e le foto dei giovani uccisi per la libertà dell’Italia.

Il tribunale militare di Casa Ferrari

Proseguendo lungo Viale dei Martiri si raggiunge la Casa Ferrari, dove nel 1916 s’insediò il tribunale di guerra del corpo d’armata. Suo compito era di reprimere i comportamenti illeciti dei militari soggetti alla disciplina di guerra. Tra questi comportamenti, i più frequenti erano la renitenza alla chiamata, la diserzione, il ritardato ritorno al reparto, l’autolesionismo e la simulazione di malattie mentali.

I profughi di guerra

I profughi di guerra

Il Ponte vecchio

Giunti al fiume, si percorre il ponte di legno sul Brenta, noto anche come Ponte degli Alpini, che è diventato nei secoli il simbolo della città. Durante la guerra il ponte costituiva l’unico collegamento tra le due rive del fiume e, almeno fino all’apertura del Ponte Nuovo nel 1917, ebbe un importante ruolo di regolatore del traffico militare e civile. Fu ripetutamente bombardato dalle artiglierie e dagli aerei militari austriaci: furono lesionate le case dei dintorni, ma il ponte rimase in pratica intatto.

Ricostruzione di postazione armata

Ricostruzione di postazione armata

Il Museo degli Alpini

A ridosso del Ponte, nei due piani del seminterrato della “Taverna degli Alpini”, si scende a visitare il piccolo ma densissimo Museo degli Alpini, gestito direttamente dalla sezione locale dell’Associazione Nazionale Alpini. All’interno della sala sono conservati ed esposti importanti cimeli risalenti al periodo della Grande guerra, ma anche a quello della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza.

Posto di medicazione

Posto di medicazione

Si possono osservare le ricostruzioni delle trincee con i loro reticolati, le postazioni di mortaio, l’infermeria e il posto di medicazione avanzato, l’altarino di campo, la saletta del posto di comando. Le vetrine espongono il medagliere, le armi, le uniformi, gli elmetti, le bombe e le dotazioni individuali dei soldati, tutti ritrovati sul Monte Grappa, sull’altopiano di Asiago oppure donati da privati. Particolarmente toccanti sono le scritte incise dai soldati sul legno o sulla gavetta e i crocefissi scolpiti nel legno o composti con il filo spinato.

Traino con cani sul Grappa

Traino con cani sul Grappa

Il tempio ossario

Seguendo il corso del Brenta, in direzione del Ponte Nuovo, si raggiunge lo snodo stradale di piazza Cadorna. Qui due alti campanili segnano la presenza del tempio ossario. Doveva essere il nuovo Duomo di Bassano ma nel dopoguerra si pensò di modificarne la destinazione e di spostarvi le sepolture dei soldati caduti e sino allora sistemati in piccoli cimiteri provvisori nei paesi delle retrovie del fronte. Oggi, lungo le pareti del tempio e nella cripta sono allineati i loculi di oltre cinquemila soldati. Una lunga serie di pannelli fotografici e di testimonianze ricostruisce la vita di Bassano e dei suoi abitanti durante gli anni di guerra.

Il tempio ossario

Il tempio ossario

La cappella votiva

Si punta ora alle piazze centrali della città. In piazza Garibaldi, addossata alla parete della chiesa di San Francesco, è stata eretta la cappella votiva in memoria dei caduti della Grande guerra e in particolare dei trecentoventi soldati bassanesi caduti in combattimento e delle vittime dei bombardamenti. Ai due lati una lapide riporta la motivazione della medaglia d’oro concessa a Bassano e un bassorilievo con la mappa del centro storico riporta tutti i luoghi colpiti da granate d’artiglieria e da bombe d’aereo. Sulla cima della Torre civica funzionava un osservatorio che segnalava col suono della sirena gli attacchi aerei in arrivo.

La cappella votiva

La cappella votiva

La mostra su Bassano e la memoria 1914-1918

Nei locali del bel Museo civico, realizzato nell’ex convento di San Francesco in piazza Garibaldi, è ospitata una mostra temporanea dal titolo “Frammenti – Bassano e la memoria 1914/1918/2016”.

Una sala della mostra

Una sala della mostra

L’esposizione è una riflessione profonda sul primo conflitto mondiale vissuto dalla città, attraverso grandi immagini, suoni, animazioni, ricostruzioni grafiche e filmati.

Il sogno di un soldato (Museo degli Alpini)

Il sogno di un soldato (Museo degli Alpini)

(Ho visitato Bassano del Grappa il 27 dicembre 2016)

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