Francia. I capitelli dell’abbazia di Conques

A chi sa sollevare il suo sguardo verso l’alto la chiesa abbaziale di Conques propone una lunga serie di ben 250 capitelli, scalpellati da diversi scultori nel periodo di costruzione della chiesa, a partire dal 1041 e fino al 1107. I capitelli di stile romanico mostrano alcune scene di vita sacra e profana, il bestiario medievale, i volti deformi degli atlanti e le volute vegetali della botanica sacra. Posti sulla cima delle colonne, i capitelli possono essere meglio apprezzati con un giro delle tribune. Presentiamo una breve rassegna di questi capolavori dell’arte romanica.

L’avaro all’inferno

La punizione dell’avarizia

L’avarizia è uno dei vizi capitali. E su un capitello del transetto vediamo l’avaro finire nelle mani dei diavoli che lo prendono in consegna con visibile soddisfazione. L’avaro ha la scarsella dei soldi appesa al collo e la soppesa con la mano, proteggendola dalle mire diaboliche. La scritta sul cartiglio dice “Tu pro malum, accipe meritum”, ovvero “ricevi la ricompensa che meriti per il tuo peccato”: chiarissimo il suo significato ammonitore per i fedeli dell’abbazia.

Il volo di Alessandro Magno

Il volo di Alessandro Magno

Il giovane Alessandro Magno, re di Macedonia, giunto agli estremi confini dell’Asia in cerca dell’immortalità, si fa trasportare in cielo legato a due grandi uccelli dall’aspetto di aquile. Il suo volo è metafora della resurrezione e dell’ascensione di Cristo verso la Gerusalemme celeste. L’ascensione di Alessandro è dunque una sorta di imitatio Christi prefigurata nella mitologia classica e nel “Romanzo di Alessandro” (II, 41).

Il sacrificio di Isacco

Il sacrificio di Isacco

Il piccolo Isacco è seduto sull’altare del sacrificio. Il padre Abramo lo tiene stretto per la mano e impugna la spada che sta per colpire suo figlio. L’angelo di Dio interviene provvidenzialmente a liberare Isacco dal suo destino di morte. L’ariete che ne prenderà il posto compare dietro Abramo. L’episodio è narrato nel libro XXII della Genesi. Il capitello è collocato nei pressi dell’altare e con il sacrificio di Isacco prefigura il sacrificio di Cristo rievocato nella Messa.

I musicisti del re David

I musici del re David

Un contorsionista separa due musicisti che suonano rispettivamente una viola e un ‘serpente’ (una sorta di tromba in cuoio bollito che termina con la testa di un rettile). Sopra il fregio degli uccellini sono riportati il nome del re David e quelli dei musicisti che lo aiutavano nel cantare i salmi: Idithum, Eman e Asaph.

L’arresto di santa Fede

L’arresto di Santa Fede

La chiesa di Conques, posta sul Cammino di Santiago, è dedicata a Santa Fede. Le reliquie della santa furono meta costante dei pellegrini che si recavano a San Giacomo di Compostella. Fede era una fanciulla di dodici anni, nata da nobili genitori. Durante la persecuzione di Diocleziano nel 303 il prefetto Daciano la fece arrestare e non riuscendo a indurla a sacrificare agli idoli, la fece dapprima porre sopra una graticola di ferro arroventata e poi decapitare. Il capitello mostra la giovane Fede arrestata e trascinata da due guardie davanti al prefetto per essere giudicata.

La missione di Pietro

La missione di Pietro

Il capitello mostra la scena centrale della vita di San Pietro con la missione affidatagli da Gesù: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli” (Mt 16,18-19). Gesù, che ha il nimbo crociato ed è seguito da un angelo, benedice con la mano destra Simone/Pietro. Questi è atteso dal monarca Erode, che lo fa arrestare e gli indica il carcere.

I due calici di Cristo

L’ultima Cena

In questo capitello lo scultore ha voluto rappresentare l’ultima Cena. Gesù alza verso il cielo i due calici che contengono simbolicamente il pane e il vino e invita i discepoli suoi commensali alla comunione con il suo corpo e il suo sangue.

 

(Ho visitato Conques il 6 luglio 2017. Le foto sono di Piero Pisarra)

Annunci
Questo articolo è stato pubblicato in Arte e contrassegnato come , , , , da carlofinocchietti . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

2 thoughts on “Francia. I capitelli dell’abbazia di Conques

  1. molto particolareggiate sia le immagini che le descrizioni, dunque decisamente bello questo articolo che descrive un luogo che ahimè non ho mai visitato, ma non si sa mai…intanto lo rebloggo per conservarlo anche sulla mia pagna.Grazie molte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...