Francia. I tre vivi e i tre morti di Carennac

A Carennac (Lot), in un edificio conventuale prossimo al chiostro abbaziale, attualmente di proprietà privata, è stato scoperto nel 1977 un dipinto murale con una versione quattrocentesca della leggenda medievale dei tre vivi e dei tre morti. Nella tradizione letteraria di genere, tre nobiluomini a cavallo, impegnati in una battuta di caccia, incontrano sulla strada dei revenant, tre cadaveri ‘viventi’ di orribile fattezza. La visione è ammonitrice e il messaggio trasmesso dai tre morti (“siete come noi eravamo; sarete come noi siamo”) vuole convincere gli spensierati a condurre una vita virtuosa.

Le dit des trois morts et de trois vifs à Carennac

Nel dipinto la scena è ambientata a un incrocio di strade, nei pressi di una croce stazionaria (o un calvario). Il paesaggio è invernale, segnato da alberi spogli sullo sfondo di città fortificate, torri e mulini. I tre revenant occupano lo spazio di destra. Il primo ha i tipici connotati della morte: uno scheletro, con la corona di regina, che scocca dardi mortali dal suo arco. Il secondo indossa un sudario a brandelli e impugna la falce livellatrice. Il terzo, dal colore scuro di mummia, è un cadavere in putrefazione che mostra le sue viscere divorate dai vermi.

A sinistra sono ritratti i tre cavalieri. Hanno copricapi, mantelli e abiti eleganti. Cavalcano animali di colore scuro, forniti di gualdrappe ricamate e finimenti di lusso. L’apparizione dei morti viventi crea in loro reazioni psicologiche e comportamenti differenti. Il primo cavaliere a sinistra ha una reazione inorridita e fa scartare il cavallo verso una rapida fuga. Il secondo cavaliere è molto spaventato e resta bloccato sulla sua cavalcatura; ritrae lo sguardo dall’apparizione e con la mano compie una benedizione o uno scongiuro. Il terzo cavaliere resta calmo, volta il suo cavallo e sembra sostenere orgogliosamente impassibile la provocazione che di fronte.

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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