Le Sibille di Tauriac

Nel mondo pagano le Sibille erano profetesse e sacerdotesse dotate di poteri divinatori. Notissime erano la Sibilla Delfica, l’Eritrea e la Cumana. Ispirate dalle divinità dell’Olimpo fornivano oracoli ed erano in grado di predire il futuro. Con la progressiva diffusione del Cristianesimo nel mondo mediterraneo, i Padri della Chiesa rintracciarono alcune concordanze tra le profezie bibliche e i vaticini pagani. La rilettura cristiana dei testi pagani suggerì allora che le Sibille, ispirate dallo Spirito Divino, avessero anticipato all’umanità il presagio della venuta di Cristo. Le Sibille furono così arruolate tra i precursori di Cristo, fino a essere assimilate e poste sullo stesso livello dei Profeti. Nell’antica letteratura cristiana i protagonisti di questo recupero furono Agostino, Varrone, Giustino e Lattanzio. Dalla letteratura quest’assimilazione si trasferì alle arti figurative, e giunse persino nel cuore dei palazzi pontifici. Si pensi alle Sibille che Michelangelo affrescò nella Cappella Sistina o all’Appartamento Borgia, dove dodici Sibille sono affrescate in coppia con altrettanti Profeti.

La chiesa di San Marziale a Tauriac (Lot)

Guardiamo le Sibille cinquecentesche affrescate nella chiesa parrocchiale di Tauriac, un piccolo comune francese della valle della Dordogna, nel dipartimento del Lot, in Occitania. La chiesa è dedicata a Saint-Martial ed è stata costruita nella prima metà del Cinquecento (una chiave di volta riporta la data del 1549). Nella vasta decorazione pittorica che ricopre le volte e le pareti, spiccano dodici figure di sibille, in buono stato di consevazione, accompagnate dai cartigli con le loro profezie. Alle Sibille sono accostate le figure di sedici Profeti. Insieme fanno da cerniera agli avvenimenti della storia della Salvezza. Le loro profezie collegano le storie di Adamo ed Eva alla incarnazione, passione, morte e risurrezione di Gesù. E a chiudere l’intero ciclo salvifico è la grande visione del giudizio finale, affrescato sul muro occidentale.

L’Eritrea e la Frigia

La Sibilla Eritrea e la Frigia

La Sibilla Eritrea è raffigurata in abito monacale; porta in mano un fiore e predice l’incarnazione di Cristo. La Sibilla Frigia, bionda, indossa una tunica gialla sulla talare rossa; con il calice che ha in mano predice che Gesù berrà un calice d’amarezza.

La Delfica e la Cumana

La Sibilla Delfica e la Cumana

La Sibilla Delfica porta un cero e predice il concepimento di Gesù. La Sibilla Cumana ha in mano una spada sguainata e profetizza che Gesù porterà la giustizia.

L’Africana e l’Ellespontica

La Sibilla Africa e l’Ellespontica

La Sibilla d’Africa porta una lanterna, alludendo alla cattura notturna di Gesù nell’orto del Getsemani. La Sibilla d’Ellesponto porta un corno dell’abbondanza e predice che Gesù sarà allattato da una vergine giudea.

La Libica e la Samia

La Sibilla Libica e la Samia

La Sibilla Libica porta una mano (o un guanto) che allude agli schiaffi e ai tormenti subiti da Gesù durante il processo. La Sibilla di Samo sostiene tra le mani una culla e predice la nascita di Gesù.

La Tiburtina

La Sibilla Tiburtina

La Sibilla Tiburtina impugna la croce astile con il vessillo della vittoria, tradizionale simbolo della risurrezione di Gesù.

L’Agrippa

La Sibilla Agrippa

La Sibilla Agrippa porta una frusta che allude alla flagellazione di Gesù.

L’Europa

La Sibilla Europa

La mesta Sibilla Europa sostiene con le due mani una croce, allusione alla crocifissione di Gesù.

La Persica

La Sibilla Persica

La Sibilla Persica porta una corona di spine e un velo, predizione dell’episodio della Veronica e della coronazione di spine di Gesù.

L’incoronazione di Maria

(Ho visitato la chiesa di Tauriac il 4 luglio 2017)

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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