Anticristo. Le immagini del male e della malvagità

L’Anticristo è il misterioso avversario di Gesù. Una figura del male, un malvagio che avvelenerà gli uomini e il creato, un emissario di Satana che perseguiterà la Chiesa e sedurrà i credenti con le tentazioni dell’eresia e dell’apostasia. Solo alla fine del mondo “l’empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta”. Ma prima di allora, dirà San Paolo, “la venuta dell’empio avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri e con tutte le seduzioni dell’iniquità, a danno di quelli che vanno in rovina perché non accolsero l’amore della verità per essere salvati. Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla verità, si sono compiaciuti nell’iniquità” (2Ts. 2,1-12). Secondo la “Legenda aurea” il grande inganno dell’Anticristo precederà il giudizio universale. “Egli cercherà infatti di ingannare tutti gli uomini in quattro modi: dapprima con la sua astuta persuasione e commentando false scritture tenterà di convincere gli uomini che egli è il Messia promesso dalla Legge, e vorrà confermarlo in base alla Scrittura; distruggerà invece la legge di Cristo e instaurerà la propria. Poi ingannerà gli uomini operando con miracoli. Il terzo modo sarà attraverso i doni: quelli infatti che non riuscirà a piegare con il terrore li piegherà con la loro sete di ricchezze. In quarto luogo, li convertirà a sé con i tormenti”.

La vetrata di Francoforte sull’Oder

Gli artisti non si sono fatti affascinare dall’Anticristo. Se ne sono tenuti lontano. Pochissime sono le opere a lui dedicate. La più famosa è certo “la predicazione dell’Anticristo” dipinta da Luca Signorelli nella cappella di San Brizio del Duomo di Orvieto. Ma poi, poco altro. Fa quindi rumore un’intera vetrata dedicata all’Anticristo e al Giudizio finale nella chiesa di Santa Maria di Francoforte sull’Oder, una città tedesca del Brandeburgo, sul confine con la Polonia. Lo stile è quello gotico degli anni intorno al 1370. Le azioni dell’Anticristo, suggerite dal Diavolo che opera alle sue spalle, falsificano le azioni di Gesù e portano i fedeli alla rovina. Tutta la vicenda dell’Anticristo è raccontata nelle trentatré scene di un lungo “fumetto” colorato. La vetrata si legge dal basso verso l’alto e si chiude nella cuspide con il Giudizio finale e la condanna all’Inferno.

La nascita dell’Anticristo

La nascita dell’Anticristo

Nella prima scena la venuta dell’Anticristo è “annunciata” alla madre da un essere diabolico nelle vesti di un pellegrino. Segue la scena della nascita, con la madre che si riposa dopo il parto e il piccolo Anticristo, accarezzato dal demonio, nelle braccia della levatrice. Il piccolo ha nell’aureola la lettera T (l’iniziale di Teufel, il nome tedesco del diavolo). Nella terza scena un sacerdote nel tempio circoncide il piccolo Anticristo con un gigantesco paio di forbici.

La predicazione

La predicazione

Nella prima scena vediamo l’Anticristo predicare alla gente nelle campagne. Ha un bastone e veste un abito elegante. Il diavolo è mimetizzato dietro di lui. Nella seconda scena lo vediamo predicare nel tempio, con il testo sacro nella mano e i suggerimenti dei diavoli nelle orecchie; ai suoi piedi siedono gli ascoltatori e i seguaci. Nella terza scena l’Anticristo compie il primo miracolo e trasforma le pietre in pane. Le tre azioni sono ripetizioni falsificate di gesti reali compiuti da Gesù nei Vangeli.

La magia dell’oro

La magia dell’oro

Ispirato dal Diavolo, l’Anticristo siede sul trono e assiste alla produzione di una pila di monete d’oro a opera di due demonietti. Nella scena successiva il falso Messia consegna due sacchi pieni di monete a due messaggeri. Questi distribuiscono il tesoro tra la gente avida, comprandone la fede.

L’incredulità

I credenti e gli increduli

Per convincere i giudei increduli, l’Anticristo calpesta una croce capovolta e cammina sulle acque senza affondare, raggiungendo gli ascoltatori sull’altra riva.

La predicazione e i miracoli

Predicazione e miracoli

Nelle scene successive continuano la predicazione e i miracoli dell’Anticristo. La predicazione si rivolge sia alle gerarchie civili e religiose, impersonate dalle figure simbolo del papa e dell’imperatore, sia alla gente del popolo. Vediamo anche la magia della colonna parlante e la risurrezione dei morti dai loro sepolcri.

La persecuzione dei giusti

La persecuzione

I complici dell’Anticristo, sempre ispirati da Satana, iniziano una vasta persecuzione degli uomini retti. In questi pannelli e nei successivi vediamo che i giusti sono lapidati, colpiti dai randelli, decapitati dal boia, impiccati a testa in giù, infilzati dalle lance.

La morte dell’Anticristo

La morte dell’Anticristo

La riscossa dei giusti è guidata dai due testimoni del capitolo 11 dell’Apocalisse. Si giunge al combattimento finale e all’epilogo. I due testimoni sono uccisi a randellate da un carnefice, mentre il demonio esulta. Nella scena centrale, l’Anticristo è in piedi davanti ai suoi seguaci adoranti. Dal cielo scende l’arcangelo Michele, vestito di bianco, con le sue ali verdi, e decapita il falso Messia con la spada della potenza divina. Benedetti dalla mano i Dio, i due profeti testimoni ritornano in vita.

Il Giudizio finale

Il Giudizio finale

I pannelli della cuspide della vetrata, in parte mancanti o solo parzialmente conservati, sono dedicati al Giudizio finale. Il Cristo pronuncia la duplice sentenza, simboleggiata dalla spada della giustizia e dal giglio della misericordia che escono dalla sua bocca. In basso il corteo dei dannati trascinati in catene dal diavolo scende nella gola fiammeggiante del Leviatano infernale.

Per approfondire

9 - Il libro di Marco Rizzi

Il libro di Marco Rizzi

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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