Quelle donne pettegole…

Un dipinto molto curioso. Due donne chiacchierano amabilmente compiaciute. Il candeliere e l’immagine sacra soprastanti ci dicono che siamo in una chiesa. Quattro diavoli, più grotteschi che orripilanti, tendono una pergamena ricavata dalla pelle di un vitello. Un diavolo, appollaiato sulla pelle, scrive nel gotico medievale: Ich will hier schreiben / Von diesen dummen Weibern / Was hier wird Plapla gesprochen / Üppiges in der Woche / Das wird alles wohl gerecht / So es wird vor den Richter gebracht. Tradotto dal tedesco, il diavolo annota: “Voglio qui scrivere / di queste stolte donne / che fanno tante chiacchiere / inutili e superflue per tutta la settimana. / Tutto sarà giudicato giustamente / quando sarà portato davanti al Giudice!”.

L’affresco di Reichenau

Questa rappresentazione moraleggiante rimprovera il vizio delle chiacchiere delle donne. I pettegolezzi femminili diventano insopportabili in un ambiente monastico votato al silenzio e alla preghiera. Ci troviamo infatti nella chiesa di San Giorgio a Oberzell, nell’isola monastica di Reichenau, sul lago di Costanza, in Germania. L’affresco risale al 1308 e decora la parete del coro. Possiamo considerarlo un riflesso di misoginia clericale? Un avvertimento spazientito e bonario alle beghine che circolano in sacrestia?

Le due donne

Il fastidio degli austeri monaci medievali per il “plapla” delle donnette può però tranquillamente dilatarsi al disgusto per una forma di comunicazione patologica diffusa anche oggi. I social media amplificano oggi all’infinito le chiacchiere da bar, le ciance da mercato, le sparate dei fanfaroni, le ciarle dei parolai, le dicerie, i gossip, le maldicenze, i pettegolezzi, i rumors, le voci, le fake news. E così un’innocua debolezza femminile diventa un grande vizio sociale.

La scritta ammonitrice

I diavoli di Reichenau che trascrivono sulle loro pergamene i vizi che contesteranno ai risorti nel giorno del giudizio universale ci richiamano allora le parole di Gesù riportate nel Vangelo di Matteo: “Ma io vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio; infatti in base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai condannato” (Mt 12, 36-37).

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Informazioni su carlofinocchietti

Carlo Finocchietti dirige a Roma un’agenzia europea specializzata nella mobilità accademica internazionale e nel riconoscimento dei titoli di studio esteri. I suoi interessi di ricerca e le sue pubblicazioni si concentrano sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, l’orientamento professionale e i rapporti tra università e industria. Camminatore appassionato e curioso ha esplorato e descritto in diversi volumi intriganti percorsi escursionistici legati alla memoria storica dell’Italia centrale.

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