Melfi. La chiesa rupestre di Santa Margherita

Questa chiesa lucana scavata nella roccia è la più godibile e la meglio conservata delle cripte rupestri del Vulture. Se anonimo, seminascosto, dissimulato è il breve sentiero d’accesso nei pressi del cimitero, quanto è invece sfolgorante di colori e affollato di personaggi questo scrigno di affreschi. Completamente scavata nel tufo vulcanico e priva di finestre, la chiesa ha un’unica navata con volta ogivale, due cappelle … Continua a leggere Melfi. La chiesa rupestre di Santa Margherita

Soncino. Il Giudizio finale nella Chiesa delle Grazie

Soncino, in provincia di Cremona, conserva un bel centro storico d’impronta medievale. Le strette strade e le case torri si alternano ai palazzi signorili e ai tipici portici. Impressionano la Rocca Sforzesca e la cinta muraria, ancora ben conservate. Importante è il Museo della Stampa con il suo centro studi, testimonianza dell’antica tradizione soncinese della stampa, importata dalla Germania. Il nostro interesse si concentra ora … Continua a leggere Soncino. Il Giudizio finale nella Chiesa delle Grazie

L’Abbazia di Morimondo

Dodici monaci e il loro abate Gualchezio, provenienti da Morimond in Francia, arrivarono qui, in questa terra di cascine compresa tra le attuali Abbiategrasso e Motta Visconti, il 4 ottobre del 1134. A questi monaci, seguaci di San Bernardo di Chiaravalle, si deve la bonifica e la valorizzazione agricola dei territori a sinistra del Ticino. E alla vitalità della loro comunità monastica si deve anche … Continua a leggere L’Abbazia di Morimondo

Bologna. Due sguardi sull’Aldilà nella Pinacoteca nazionale

La Pinacoteca nazionale di Bologna custodisce due tavole che trattano il tema del giudizio universale e dei regni dell’aldilà. La prima opera è una tempera su tavola attribuita al Maestro della Misericordia e databile tra il 1360 e il 1365. Riporta in alto la visione dell’ultimo giudizio e la separazione dei buoni dai cattivi. La parte inferiore del dipinto è dedicata alla morte di Gesù … Continua a leggere Bologna. Due sguardi sull’Aldilà nella Pinacoteca nazionale

Grottaferrata. Il tuffatore, il pescatore, l’acquaiolo

Chi visita l’abbazia di Grottaferrata resta colpito da un curioso bassorilievo che decora il fonte battesimale del nartece. Vi compare un uomo nudo che si tuffa in mare dall’alto di una colonna, mentre la sua veste volteggia nell’aria. Dai flutti marini emerge una roccia con una porta chiusa e con due uomini che pescano con la canna. Alcuni pesci hanno abboccato e stanno sospesi a … Continua a leggere Grottaferrata. Il tuffatore, il pescatore, l’acquaiolo

Roma. I luoghi di Livia a Prima Porta

Allontanandoci dal centro di Roma in direzione nord, seguendo la via Flaminia e risalendo il corso del fiume Tevere, raggiungiamo la località di Prima Porta. Oggi è uno snodo stradale importante, dove la Flaminia incrocia il Raccordo anulare, la via Tiberina e la via Giustiniana; è la stazione di una frequentata ferrovia urbana; ma anche un nome che per i romani è inevitabilmente legato al … Continua a leggere Roma. I luoghi di Livia a Prima Porta

Tudela. Il Paradiso e l’Inferno

Tudela, a partire dall’802 e per i tre secoli successivi, fu l’avamposto fortificato dell’Islam nella valle dell’Ebro, nella Spagna del nord. Ma il 22 febbraio del 1119, le truppe cristiane comandate da re Alfonso I “il Battagliero” riconquistarono la città. Non vi furono pulizie etniche. Cristiani, ebrei e musulmani poterono continuare a convivere pacificamente. Simbolicamente, però, sulle rovine della moschea più importante di Toledo i … Continua a leggere Tudela. Il Paradiso e l’Inferno