Umbria. I colli del lago Trasimeno

La quiete del lago infonde un senso di serenità, quasi di rilassamento ipnotico. A questo il lago Trasimeno, protetto da un parco regionale, aggiunge l’incanto del paesaggio umbro d’intorno, una trama di colli, pregiati uliveti, filari di cipressi, boschetti e ampie radure, pievi e borghi accoglienti. Andiamo oggi su una strada bianca che da Passignano risale il pendio di Poggio Castelluccio fino a un belvedere. Solo uno tra i tanti percorsi possibili a partire dalla sponda settentrionale del lago. Le memorie di Annibale e della battaglia del Trasimeno non sono lontane.

L’ambiente dell’escursione

 

Passignano sul Trasimeno

La passeggiata può iniziare direttamente con la visita di Passignano. Il paese è costruito su un promontorio digradante sul lago, circondato da un ventaglio di verdi colline coltivate a vite e a olivo. Facilmente raggiungibile in treno e in auto grazie alla stazione ferroviaria e alle uscite della superstrada, è anche punto di partenza dei traghetti diretti all’isola Maggiore. La tranquillità del borgo fortificato, la passeggiata sul lungolago, la visita della Rocca e del Museo delle Barche, la pieve del patrono San Cristoforo sono le principali risorse offerte ai turisti.

Passignano

 

Il viale dei cipressi

Usciti dal paese, si traversa la zona produttiva su Via di Valle Romana e si parcheggia esattamente sotto il viadotto della superstrada. Siamo nei pressi dello svincolo Passignano ovest. Se si utilizza il treno, dalla stazione ferroviaria sono circa due km a piedi.

Il viale dei cipressi

Con il lago alle spalle ci s’incammina verso i colli lungo un viale fiancheggiato da due fitte file di alti cipressi. Il percorso è splendido, scenografico, quasi monumentale. La strada bianca, un po’ polverosa, era un tempo percorsa dalle carrozze signorili; oggi si cammina placidamente, disturbati appena dallo scarso traffico di auto diretto ai casali dei dintorni. Al termine del viale si scopre un bel fontanile di pietra, la Cerqua del Prete. Fin qui è possibile anche arrivare in auto.

Il fontanile alla Cerqua del Prete

 

Il Borgo del Pischiello

Seguendo la segnaletica si raggiunge la tenuta del Pischiello. La villa fu costruita nel Settecento dalla famiglia dei marchesi Bourbon di Sorbello. Era al centro di un borgo che con le sue produzioni garantiva l’autonomia economica.

La chiesa della Madonna del Pischiello

Qui erano raccolti i prodotti della terra, si produceva l’olio di frantoio, venivano immagazzinati e moliti i cereali e vinificate le uve; il borgo ospitava anche una falegnameria, la bottega del fabbro ove si forgiava il ferro, le case dei contadini e degli addetti alle lavorazioni. Per un periodo vi funzionarono anche una scuola di ricamo, specializzata sul ‘punto umbro antico’ e i relativi laboratori che occupavano centoventi donne. Vi è anche una chiesa dedicata alla Madonna del Pischiello.

La fontana del Pischiello

Abbandonata negli anni Cinquanta, la Villa è stata recuperata e restaurata per ospitarvi un centro di ricerca avanzata (Art – Advanced Research Technologies) nei settori automotive, spazio, ferroviario, difesa e aeroportuale. La passeggiata nel borgo fa apprezzare gli scorci prospettici, i raccordi tra i terrazzamenti, la rete degli edifici, i percorsi alberati nel parco e la compenetrazione del borgo nella campagna circostante.

 

Il belvedere sul lago

Tornati sul percorso principale segnato (M26, M28), si sale a tornanti sulla strada bianca con direzione nord-est. Raggiunta a quota di 590 m una terrazza sulla verticale di una villa (Casa Renaglia), lo sguardo si allarga sullo splendido panorama dell’intero lago Trasimeno.

Il lago Trasimeno

A destra spiccano le due isole vicine, la Maggiore e la Minore; a sinistra è l’isola Polvese. Il panorama è particolarmente spettacolare al tramonto. Conviene proseguire ancora per un breve tratto fino a raggiungere, a quota 612, in corrispondenza di una masseria, una zona di prati e un incrocio di sterrate dominato dal Poggio Bandito. Qui l’escursione può interrompersi. In salita avremo impiegato circa due ore, con un dislivello di circa 350 m. Per il ritorno, escludendo il Pischiello, impiegheremo meno di un’ora e mezza.

I sentieri di Passignano

(La passeggiata è stata effettuata il 25 gennaio 2017)

In Umbria, sull’antica Via Flaminia

La chiesa fortificata di Santa Maria in Pantano

La chiesa fortificata di Santa Maria in Pantano

L’antica Via Flaminia romana entrava in Umbria a Ocriculum (Otricoli) e raggiungeva Narnia (Narni). Il percorso più antico (Via Flaminia Vetus)) piegava poi verso nord-ovest e passava per Carsulae (San Gemini), Vicus ad Martis (Massa Martana) e proseguiva verso Mevania (Bevagna). Oggi è possibile ripercorrere alcuni tratti suggestivi della vecchia strada, scoprendo piccoli borghi tipici dell’Umbria, antiche chiese e resti archeologici importanti. Unaa facile passeggiata collega Massa Martana e Villa San Faustino.

L’itinerario

Il punto di partenza è la chiesa rinascimentale della Madonna della Pace, appena a nord di Massa Martana. L’aula ottagonale è sovrastata da una bella cupola affrescata con episodi della storia della salvezza, dal peccato originale al giudizio universale. Nel vicino convento si può ammirare un chiostro. Si traversa la zona periferica di Massa, con i suoi impianti sportivi e la chiesetta della Madonna delle Grazie e si va ad imboccare la strada sterrata segnalata come la Via Flaminia antica. Si procede camminando placidamente tra le querce e i muretti di protezione del percorso romano, in vista dei Monti Martani. Superato il borghetto di Ceceraio si arriva a incrociare la strada moderna all’altezza dell’interessante chiesa fortificata di Santa Maria in Pantano, antica area di sosta dotata di fontanile. La chiesa è tra le più antiche dell’Umbria e merita una visita attenta, insieme con i suoi più immediati dintorni. Dopo un breve tratto sull’asfalto si riprende lo sterrato dell’antica Via Flaminia, presso un gruppo di case. Si procede tra boschetti e coltivi fino a sbucare su una nuova strada asfaltata. Qui si va a destra a visitare Villa San Faustino e la vicina abbazia benedettina. Nei dintorni è lo stabilimento industriale della nota acqua minerale.

Il percorso dell'antica Flaminia

Il percorso dell’antica Flaminia

La chiesa rinascimentale ottagonale della Madonna della Pace

La chiesa rinascimentale ottagonale della Madonna della Pace

L'abbazia benedettina di San Faustino

L’abbazia benedettina di San Faustino

Aggiornamenti Visioni dell’Aldilà

Aggiornamenti importanti relativi alla sezione Visioni dell’Aldilà:

  1. Nuovi itinerari delle regioni: Umbria, Puglia, Basilicata e Calabria.
  2. Aggiunto un itinerario nel Lazio, provincia di Rieti: “Il Paradiso e l’Inferno di Leonessa
  3. Itinerari nell’Aldilà degli Etruschi

1. Itinerari regioni

Ora gli itinerari sono divisi per regione, con una nuova interfaccia grafica:

schermata regione

Schermata degli itinerari di Roma e provincia

schermata puglia

Schermata degli itinerari in Puglia

2. Il Paradiso e l’Inferno di Leonessa

Leonessa, allo sbocco della Vallonina, è la porta d’accesso settentrionale al Terminillo. È una cittadina amata dai turisti per la sua urbanistica di fondazione medievale, per le sue chiese e per la possibilità di passeggiare piacevolmente nelle strade che fioriscono come steli dal bulbo della bella piazza centrale.

3. Itinerari nell’Aldilà degli Etruschi

Quel che proponiamo è una felice combinazione di archeologia ed escursionismo da cui scaturisca una serie di itinerari tematici alla scoperta del mondo infero etrusco.

Gli itinerari più appaganti si svolgono nelle più importanti città dei morti, e in particolare lungo la Via degli Inferi della necropoli della Banditaccia a Cerveteri e lungo la Via dei Principi nella necropoli dei Montarozzi a Tarquinia. La tomba dell’Orco al Calvario di Tarquinia e la tomba della Quadriga infernale nella necropoli delle Pianacce a Sarteano si caratterizzano per la particolare concentrazione di immagini dell’oltretomba.